PERUGIA, IL SINDACO FA CAMPAGNA ELETTORALE E NOI PAGHIAMO, NOTA PRISCO

Emanuele Prisco
Emanuele Prisco
Emanuele Prisco

(umbriajournal.com) PERUGIA – “Una rivista a colori da inviare a tutte le famiglie a ridosso della campagna elettorale? Ovviamente pagata dai cittadini. “Stia sereno” i perugini hanno già le idee chiare sul suo operato, può risparmiare quei soldi”.

Così Emanuele Prisco, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale a Perugia, accende i riflettori della politica sulla determina dirigenziale n. 18 del 18 febbraio scorso con cui vengono stanziati 28 mila euro per la stampa della rivista “Perugia notizie” da inviare a tutte le famiglie proprio a ridosso della prossima campagna elettorale. A questa spesa è ipotizzabile che debbano essere anche aggiunti i costi di spedizione e accessori vari.

La determina fa riferimento al DM del 26 aprile 2013, che stabilisce l’obbligo di divulgare la relazione di fine mandato al fine di “garantire la più ampia conoscibilità dell’azione amministrativa sviluppata nel corso del mandato elettivo”. E’ noto che la stessa norma impone che ciò avvenga sul sito istituzionale dell’ente. Sul sito e basta, quindi senza ulteriori aggravi di spesa. A giustificazione del provvedimento si porta che molti cittadini non utilizzino le tecnologie informatiche.

Il D.Lgs. 33/2013 obbliga infatti gli Enti a dare massima trasparenza e pubblicità agli atti dell’Amministrazione pena l’inefficacia dell’atto. Anche questa norma però esclude lo strumento cartaceo a favore di quello informatico. “Per raccontare il suo operato – conclude Prisco che chiede alla Giunta di fermare questa spesa – bastano le saracinesche abbassate dei negozi del centro, gli spacciatori e i balordi in ogni angolo, le buche sulle strade, i buchi di bilancio delle partecipate, la tassazione da record a fronte di un servizio modesto, le buche sulle strade. Se qualcosa di buono c’è stato, e con onesta l’abbiamo sempre riconosciuto, determina comunque un saldo profondamente negativo. Nonostante la vittoria alle primarie del PD c’è un unico giudizio possibile da parte della città: bocciato”.

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