Perugia, Di Girolamo e Bracco si arrampicano sugli specchi, hanno di fatto ammesso l’irregolarità

Leopoldo di Girolamo
Leopoldo Di Girolamo

(umbriajournal.com) PERUGIA – Se c’è qualcuno che si arrampica sugli specchi questi sono proprio l’assessore Bracco e il Presidente Di Girolamo. Di fatto la buttano in politica per fare un po’ di polverone ma devono ammettere l’irregolarità compiuta. Da quando in qua un ufficio di Presidenza si può sostituire ad un Consiglio quando la Legge stabilisce che il parere sul bilancio deve essere espresso dall’Aula? I tempi stretti di cui parla Di Girolamo sono valutazioni politiche e non giuridiche e non giustificano una mancanza normativa.

Se si fosse voluto evitare la gestione provvisoria senza Violare la Legge la Giunta regionale avrebbe potuto presentare il suo rigidissimo bilancio con scarsissimi margini di manovra politica ben prima del mese di marzo senza la pretesa di presentarlo alla Commissione il giorno 27 per farlo approvare solo quattro giorni dopo. Le valutazioni politiche sono state abbondantemente espresse dall’opposizione nonostante lo scarsissimo tempo a disposizione. Ma quello che e’ grave non e’ tanto il mancato parere del CAL ma il falso affermato e firmato dal Sindaco Di Girolamo. Un fatto per cui nelle nazioni a democrazia matura ci sarebbero state immediate dimissioni e sarebbe saltata qualsivoglia ricandidatura.

I Consiglieri di opposizione del Consiglio regionale

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