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Perugia, consiglio comunale, approvata variazione al bilancio di previsione 2015

Perugia, la sala del consiglio comunale avrà anche un crocifisso

Perugia, consiglio comunale, approvata variazione al bilancio di previsione 2015
La variazione doveva essere approvata in maniera definitiva entro lunedì prossimo, 30 novembre

Dopo due discussioni in II Commissione, rispettivamente il 16 e il 23 novembre, è approdata oggi all’assemblea consiliare la variazione di bilancio previsionale 2015, che è stata approvata con 21 voti favorevoli e 12 voti contrari.

Come prevede la normativa, infatti, la variazione doveva essere approvata in maniera definitiva entro lunedì prossimo, 30 novembre. In apertura del consiglio il presidente Varasano ha voluto osservare un minuto di silenzio in ricordo della giovane avvocato Raffaella Presta, uccisa dal marito qualche giorno fa, con l’appello a che tragedie di questo tipo non si abbiano a ripetere più.

Quindi, si è passati alla discussione dell’atto, che il presidente della II Commissione Francesco Vignaroli ha riassunto all’Aula, seguito dall’intervento dell’Assessore Bertinelli che ha ricordato quanto già spiegato nelle commissioni.

Ovvero come la variazione principale del bilancio previsionale riguardi il riconoscimento da parte del Governo nazionale di una maggior somma per il fondo di perequazione imu-tasi (rimborso minor gettito) per circa cinque milioni di euro, che andrà, in parte, a coprire la quota annua di 1/28esimo del disavanzo di consuntivo 2014 (1.250.000 euro) e, in parte, ad integrare il fondo debiti di dubbia esigibilità (che raggiunge così la quota complessiva di circa 8 milioni e 800mila euro, ritenuta congrua dagli uffici).

Altre variazioni riguardano le maggiori entrate derivanti da tasse e imposte e dal recupero dell’evasione fiscale, per un ammontare di circa 700mila euro, a cui si va ad aggiungere un incremento di 100mila concernenti la sola tassa di soggiorno.
Da segnalare anche il mancato risparmio di oltre 1 milione di euro previsto in stesura di bilancio previsionale a luglio, relativo all’Iva che l’ente avrebbe potuto risparmiare se fosse stata costituita entro la fine dell’anno come previsto l’Agenzia Regionale per i Trasporti.
Minori spese si hanno su vari capitoli, a partire, per esempio dal risparmio sui consumi di energia elettrica, il cui monitoraggio da parte degli uffici ha portato ad un’ ulteriore economia di 400mila euro annui.

Sul fronte degli investimenti, sono stati previsti interventi specifici nelle scuole di Mugnano (600.000) e Ciabatti (25.000) e altri 30.000 euro per la scuola Santa Croce per avviare un percorso di risanamento della scuola stessa, su alcuni impianti sportivi per agibilità e funzionalità degli stessi. Registrato anche l’incasso di un’anticipazione del finanziamento regionale per il Mercato Coperto (1,4 milioni); inoltre sul Teatro Pavone, per cui erano stati previsti originariamente 400mila euro quale entrata da sponsorizzazioni, peraltro non certa, vi è stato l’inserimento definitivo del contributo della Fondazione Cassa di risparmio per 500mila euro.

Cresce la previsione di spesa per la manutenzione delle aree verdi (totale 1 milione di euro), coperta con i risparmi dovuti alle minori spese di personale conseguenti ad alcuni pensionamenti, così come le risorse per il sociale (+470mila euro) grazie all’acquisizione di fondi da finanziamenti regionali.

Per gli altri due anni 2016 e 2017 l’Assessore ha ribadito che gli uffici saranno in grado di fare una previsione più mirata dai primi mesi del prossimo anno.
Ha preso, quindi, la parola il Sindaco Romizi per specificare l’emendamento da lui stesso presentato nell’ultima seduta della Commissione, relativo all’inserimento a bilancio di un contributo dell’azienda Lidl pari a 250mila euro per la realizzazione di un tratto di strada tra via Mentana e Strada di Prepo, a cui si sono aggiunti altri 140mila euro quale contributo del ministero, dal progetto Perugia-Siracusa. Di fatto, ha specificato, lo spostamento di 140mila euro dal suddetto progetto ci ha permesso di riconfermare investimenti che erano stati messi da parte per mancanza di risorse.

Nel dibattito seguito alla relazione è intervenuto il consigliere PD Diego Mencaroni, per cui dal bilancio emerge sempre di più un indirizzo politico di destra piuttosto che generale verso tutta la cittadinanza, privilegiando certi tipi di investimenti piuttosto che altri. Emerge anche un interesse verso Perugia città più che per le periferie. Per non parlare delle scuole: non si investe nel futuro, ha detto Mencaroni, che ha sottolineato ancora la mancanza di ulteriori fondi per le attività extrascolastiche, come promesso dall’Assessore Wagué.

“Si è tagliato senza porre attenzione ai servizi -ha concluso Mencaroni- e anche con quell’ultimo emendamento del Sindaco si dimostra quanto ho detto, perché quei soldi potevano essere usati per servizi e invece sono stati utilizzati per favorire il privato.

Il capogruppo di Forza Italia Massimo Perari è quindi intervenuto per precisare, rispetto all’accenno fatto da Mencaroni all’assenza della Giunta all’incontro di Ponte Felcino sull’immigrazione, che la giunta, invece, era rappresentata a Ponte Felcino perché se l’assessore era assente per motivi istituzionali, aveva incaricato lo stesso consigliere Perari a rappresentarla.
Quindi Perari è passato al bilancio, esprimendo il giudizio complessivo positivo sull’azione dell’assessore al Bilancio, perché -ha detto- se continuerà con questa determinazione il quinquennio riserverà sorprese positive.

La consigliera Rosetti, capogruppo del M5S in consiglio, ha posto nuovamente l’accento sull’anticipazione di tesoreria, ormai usata a suo avviso in maniera impropria con un grande dispendio per la comunità. “Dobbiamo migliorare le capacità di riscossione per poter abbattere il costo dell’anticipazione di tesoreria, che rappresenta un’enorme zavorra che ci è stata lasciata in eredità e che non ci toglieremo per i prossimi vent’anni se non con un’azione più coraggiosa. Con i 140mila euro dell’emendamento del Sindaco -ha proseguito la consigliera Rosetti- non potevamo migliorare i servizi sociali o le scuole invece che le strade o piuttosto finanziare dei progetti di sviluppo culturale e turistico?” Dietro al bilancio, a suo avviso, non c’è una strategia ma azioni spot, una gestione piatta che non dà speranza per il futuro e non prende in considerazione i cittadini.

Il consigliere Pd Bori è stato critico su tutte le voci, soprattutto i servizi e la cultura, con preciso riferimento al milione di euro della capitale italiana della cultura. “Per anni -ha detto- la destra ha speculato su una serie di temi, ma oggi, alla prova del governo, non riesce a rispondere alle esigenze dei cittadini, a mantenere le promesse elettorali. La città è senza un governo organico.”

Il consigliere di Forza Italia Piero Sorcini ha ricordato a tutti qual era la situazione difficile, drammatica che viveva il comune di Perugia. “E’ cambiata l’era -ha detto- non siamo più in quella del debito pubblico ma del reperimento di risorse proprie. Oggi il sindaco è un amministratore molto più vicino a un manager che a un politico. le decisioni non sono di destra o non di destra ma ce le impone un’economia che non può tenere conto della politica ma delle necessità reali della società.

Ciò che è fondamentale –ha quindi precisato Sorcini-è che gli indirizzi politici possano trovare la giusta applicazione grazie agli uffici, che devono essere competenti e operativi. Particolare riferimento Sorcini lo ha fatto all’evasione fiscale e alla possibilità di recupero da parte del Comune nonché al Minimetrò.

E’ intervenuto anche il consigliere Otello Numerini per il quale è normale che si accentuino le differenze tra maggioranza e opposizione su questioni come questo. “Sarebbe necessario tuttavia -ha precisato- un approccio obiettivo, perché dire che tutto quello che è stato fatto è sbagliato e scorretto” Numerini ha quindi sottolineato, nel dettaglio, che rispetto all’attenzione alle periferie, i rifacimenti stradali che l’amministrazione sta facendo nelle località limitrofe al capoluogo, interventi necessari e particolarmente apprezzati, erano proprio uno degli argomenti di disappunto verso la precedente amministrazione.

Sul sociale Numerini ha portato i dati a dimostrare che tutto è rimasto quello che era per il passato. “Un dato per tutti -ha precisato- è l’assistenza domiciliare degli anziani: 741.000 euro erano stati stanziati all’inizio e sono arrivati a 760.000 euro. Negli ultimi due anni gli stanziamenti sono stati analoghi, tra 760 e 780.000 euro. Analogo discorso per le scuole, pr le quali ha riportato l’esempio della scuola Santa Croce per cui è stata stanziata la stessa cifra del 2013. Per le scuole, in sostanza, siamo arrivati a 320.000, quando nel 2014 sono stati 316 e nel 2013 296. Tutto ciò -ha concluso- per dire che è sui numeri che dobbiamo ragionare concretamente e correttamente.”

Anche il consigliere dei Socialisti Riformisti Nilo Arcudi ha voluto prendere la parola per ribadire che, in un quadro oggettivo di difficoltà degli enti locali, i tagli sono stati importanti su parti significative del bilancio, con una arretramento della qualità dei servizi. Tutti gli interventi più significativi fatti a Perugia in quest’ultimo anno e mezzo – a suo avviso- vengono da lontano, hanno una storia nella passata amministrazione.

Arcudi ha concluso sottolineando la mancata realizzazione delle promesse elettorali della Giunta e il fallimento nella governance dei servizi scolastici, per cui in città c’è un clima di insofferenza da parte dei cittadini.

In ultimo il consigliere Fronduti è intervenuto a ricordare che la situazione attuale è frutto del passato, della gestione egoistica e demagogica della sinistra. In una situazione economica già grave, Perugia ha avuto una riduzione del 60% dei trasferimenti statali negli ultimi 4 anni, a cui si va ad aggiungere la riduzione della regione per cui tante situazioni non sono volute dal comune ma imposte dalla situazione e dal governo.

Nell’ambito della dichiarazione di voto fatta da parte del capogruppo PD Mencaroni contro la variazione di bilancio, lo stesso ha ribadito quanto detto nell’intervento iniziale sperando che per la città ci possa essere un futuro che adesso non si vede.

Anche la consigliera Rosetti ha annunciato il voto contrario del Movimento 5 Stelle, invitando a una riflessione seria se conviene sopravvivere o ristrutturarsi, facendo scelte serie da condividere con i cittadini.

Al termine, l’assemblea ha proceduto alla votazione, in primo luogo, dell’emendamento del Sindaco che è stato approvato con 21 favorevoli e 12 contrari. In secondo luogo, è stata votata la variazione del bilancio nel suo complesso, che è stata anch’essa approvata con 21 voti favorevoli e 12 contrari e, al termine, è stata approvata la sua immediata eseguibilità con 21 voti a favore, 2 contrari, 6 astenuti e 2 presenti non votanti.

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