Perugia, approvato dal consiglio il DUP 2016-2018

A presentare in aula il documento è stato Francesco Vignaioli, presidente della II Commissione

Perugia, approvato dal consiglio il DUP 2016-2018

Perugia, approvato dal consiglio il DUP 2016-2018

Dopo l’approvazione di venerdì scorso in II Commissione Consiliare Bilancio con 6 voti a favore (maggioranza) e 4 contrari (opposizione) la preconsiliare n. 116 del 23.12.2015 concernente la presentazione del Documento Unico di Programmazione – D.U.P. 2016- 2018 (sezione operativa) e 2014-2019 (sezione strategica) con contestuale stato di attuazione dei programmi è approdata oggi in aula per il voto del Consiglio Comunale, che l’ha approvata con 19 voti a favore e 11 contrari.

A presentare in aula il documento è stato Francesco Vignaioli, presidente della II Commissione che ha ricordato l’esito favorevole in commissione. Quindi, è intervenuta l’assessore Bertinelli che ne ha sottolineato l’importanza per il bilancio programmatico dell’ente, ribadendo sostanzialmente quanto già detto in commissione nei giorni scorsi.

Il documento attuale -ha detto l’assessore- è una sorta di aggiornamento delle linee strategiche già approvate a settembre 2014 con lo stato dell’arte di quanto gli uffici stanno attuando. Non è da considerarsi quindi un documento ex novo, ma un documento di allineamento e di monitoraggio del percorso verso gli obiettivi prefissati.

Illustrando l’atto, l’assessore Bertinelli ha fornito, principalmente, un quadro generale dello stato di attuazione dei programmi, soffermandosi sui tratti salienti.
In merito ai servizi finanziari, ha ricordato che nel 2015 è stata effettuata la rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e prestiti, che ha permesso un risparmio di oltre 2,7 milioni. Per il 2016 è atteso un ulteriore risparmio pari a 2,3 milioni.

Nel contempo, è in atto un lavoro costante al fine di dare attuazione a quanto previsto nel documento, approvato tempo fa dal Consiglio comunale, sulla spending review, mentre è ormai pienamente a regime il nuovo sistema contabile con nuovi principi di armonizzazione contabile.

L’Ufficio provveditorato, ha spiegato, ha provveduto a rinegoziare tutti i servizi al fine di creare un sistema più efficiente ed efficace con una rivisitazione della spesa nell’ottica di un contenimento dei costi, con risparmi importanti, senza in alcun modo intaccare il servizio. Una forte attività -ha proseguito l’assessore- si ha anche sul recupero dell’evasione fiscale.

In tema di patrimonio, l’attività principale è stata dedicata all’ottimizzazione degli affitti: è in atto una sorta di monitoraggio “a tappeto” per verificare la congruità di quelli attivi. Quanto a quelli passivi, invece, è noto che si è provveduto a razionalizzare le sedi comunali (es. Via Scarlatti e sede dell’Avvocatura in Corso Vannucci), ottenendo risparmi consistenti, ma senza creare alcun disagio né ai dipendenti né agli utenti. Ovviamente i lavori sono ancora in corso. Si è cercato anche di velocizzare le entrate dell’ente per cercare di ridurre il ricorso all’anticipazione di tesoreria.

Molteplici le opere realizzate o in corso di realizzazione. E’ il caso del mercato coperto, delle Sale Gotica e Salara del palazzo di giustizia, ma anche del convento di Monteluce, per il quale è stato richiesto un mutuo alla cassa depositi e prestiti di 4 milioni di euro, con tasso pari a zero nei primi 5 anni. E’ stata completata piazza Grimana, mentre sono in corso di svolgimento i lavori propedeutici al completamento di San Francesco al Prato.

Altri risparmi hanno riguardato gli oneri assicurativi (-200mila euro) e la gestione sinistri (meno 400mila). Ed ancora: è in corso di realizzazione, per la prima volta nella storia, un piano volto alla razionalizzazione delle società partecipate.

Continuano le manutenzioni sugli edifici scolastici, così come l’opera di manutenzione delle strade. Fiore all’occhiello è la valorizzazione dei beni culturali grazie al progetto Art Bonus: quattro delle cinque opere previste per il 2015 sono state interamente finanziate. L’auspicio è di poter riproporre il progetto per il 2016.

Il capogruppo del PD Diego Mencaroni è stato il primo a prendere la parola, affermando che il documento è complesso e difficile, è un documento -ha detto- che toglie il pelo ai programmi elettorali. Secondo l’opposizione PD, l’amministrazione ha scelto di non investire risorse nei propri programmi ma di usare solo contributi di altre istituzioni, la regione in primis, dimostrando di non avere una politica di coordinamento. A sua avviso, nel documento ci sono gravi mancanze che penalizzano i servizi ai cittadini.

Negativo anche il giudizio della consigliera Rosetti che ha evidenziato il basso profilo della giunta nella presentazione di un documento tanto importante, che non permette di capire che progettualità c’è dietro per il futuro.

Contrari al DUP anche Nilo Arcudi e Tommaso Bori, che hanno condiviso quanto già detto di colleghi di opposizione prima di loro. Arcudi, in particolare, ha evidenziato come le promesse dell’amministrazione non siano state mantenute vuoi sul piano della revisione della spesa, che è piuttosto aumentata, sul piano delle entrate, con la mancata riduzione delle tasse ai cittadini, così come su quello delle opere pubbliche che in gran parte provengono dal passato e, infine, sul piano dei servizi su cui si registra un arretramento generale. Secondo Arcudi l’amministrazione guarda alle strategie complessiva ma non è in sintonia con i cittadini.

Bori, dal canto suo, ha parlato di dinamismo immobile per definire l’attuale situazione di Perugia, ribadendo che a preoccupare è una progettualità troppo generica, che non si capisce dove porterà.

A favore dell’operato della Giunta, invece, gli interventi dei consiglieri di maggioranza, Otello Numerini, Armando Fronduti, Piero Sorcini e Franco Ivan Nucciarelli.
Numerini, in particolare, ha controbattuto alle critiche delle opposizioni, sostenendo che il Dup dimostra proprio come si stiano mantenendo le promesse elettorali, a cominciare dalla revisione della spesa, un impegno che si sta onorando, ha detto, con misure di razionalizzazione e di efficientamento che hanno portato a risparmi importanti.

Un altro impegno elettorale, sempre secondo Numerini, era la riqualificazione degli immobili in disuso, che si stanno attuando grazie anche a risorse finanziarie che l’amministrazione è stata capace di reperire con una proficua collaborazione con altre istituzioni. Stesso discorso per le strade, nelle quali l’amministrazione è intervenuta con una visione globale della città e con un metodo oggettivo e tecnico.

Non è vero, dunque, secondo Numerini, che l’amministrazione non abbia una strategia precisa e che non abbia un’interlocuzione continua con i cittadini, al contrario, quello che è stato fatto finora è la testimonianza di una volontà precisa di raggiungere gli obiettivi individuati. Il consigliere Fronduti si è invece soffermato sugli aspetti fiscali e di armonizzazione dei sistemi contabile che, a suo avviso, rappresenta una rottura importante rispetto al passato e che ha saputo tener conto delle indicazioni della corte dei conti.

Per Sorcini, infine, questa amministrazione ha avuto il merito di mantenere, pur in un momento difficile e con una situazione di crisi grave, senza recedere sui servizi. Un atteggiamento questo, secondo il consigliere di Forza Italia che dà idea di serietà d’intenti e di dignità di fronte ai cittadini a cui non si è voluto dare fumo negli occhi. Da consigliere –ha detto- invito l’amministrazione, ora che le cose cominceranno a migliorare, ad intervenire soprattutto sulle alienazioni del patrimonio e sulla banda larga e sui progetti importanti come quello del mercato coperto.

Al termine del dibattito ha preso la parola anche l’assessore Francesco Calabrese, sollecitato dagli interventi dei consiglieri, per ribadire che la spesa corrente dell’ente è stata ridotta di oltre 12 milioni di euro, al termine di un percorso di revisione della spesa partecipata e che, per quanto riguarda le opere pubbliche, non si è trattato di radere a zero tutto ciò che era stato deciso in passato, ma semmai valutare ciò che era meglio per la città, lasciando da parte alcuni progetti non convincenti, portando avanti i migliori e presentando nuove progettualità laddove necessario.

Perugia

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