Perugia, approvata variazione al bilancio di previsione 2016

733mila euro per l’adeguamento dei plessi scolastici

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Perugia, approvata variazione al bilancio di previsione 2016

La II Commissione Consiliare Permanente Bilancio ha approvato questa mattina con 9 voti a favore e 4 contrari la preconsiliare 61/2016 concernente la variazione al bilancio di previsione 2016, applicazione dell’avanzo di amministrazione.

L’assessore al bilancio Cristina Bertinelli, intervenuta insieme ai dirigenti al Bilancio, Daniela Sarnari, all’Edilizia Scolastica, Ivana Moretti e alla Citizen Satisfaction, Pierluigi Zampolini, ha ribadito brevemente quanto già esposto nella precedente seduta.

“L’avanzo di bilancio –ha ricordato- è di 1.388.547,22, che si prevede di utilizzare per i seguenti investimenti:

-733mila euro per l’adeguamento dei plessi scolastici;

-80mila euro per l’adeguamento normativo della sede di Palazzo della Penna per realizzazione impianti aria primaria-climatizzazione;

-35mila euro sono destinati ad interventi di manutenzione straordinaria per la vasca inferiore della Fontana Maggiore;

-47.621,00 euro sono destinati a lavori sulla Domus Pauperum;

-30mila euro sono la somma di cofinanziamento per l’intervento nell’area dell’ex cinema Modernissimo (piazzetta del Carmine), in aggiunta al contributo di 100mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio.

-34.997,84 euro riguardano l’acquisto di materiali per le bitumature;

-427.928,38 euro sono per interventi relativi a vari cimiteri del territorio.

Si tratta di interventi –ha ribadito l’assessore- in molti casi urgenti e non più procrastinabili”.

Il dibattito che è seguito alla presentazione ha visto il capogruppo del PD Diego Mencaroni chiedere spiegazioni in particolare sull’opportunità degli interventi agli impianti elettrici di Case Bruciate, per cui sono stati previsti 45.000 euro, “visto che –ha spiegato- dovrà partire il Project Financing che prevede la ristrutturazione totale”. Mencaroni ha anche chiesto quali siano, se individuati, i microinterventi sulle scuole, a cui anche i genitori vorrebbero contribuire.

L’Ing. Moretti ha spiegato che l’intervento sull’asilo di Case Bruciate riguarda la sostituzione di corpi illuminanti, che –una volta realizzato il project financing- potranno essere riutilizzati. “Gli interventi –ha spiegato con precisione l’ing Moretti- erano già previsti anche in passato, ma sono sempre stati rinviati in attesa proprio dell’avvio del project financing. Adesso non si può più rinviare, ma stiamo operando in modo che i soldi spesi non vadano sprecati”.

Rispetto ai microinterventi, l’ing. ha spiegato che le esigenze di piccoli lavori nelle diverse scuole vengono raccolte nel corso dell’anno per poi essere accorpate quando la cifra complessiva si attesta sui 20/30mila euro, in modo da poter dare un incarico unico per tutte le scuole interessate. “Più complessa è, invece -ha precisato- la questione del contributo dei genitori, perché qui subentra un problema di sicurezza, che ci impone di valutare caso per caso. L’assicurazione che dovremmo stipulare per coprire eventuali incidenti, potrebbe essere più costosa del lavoro stesso. In passato abbiamo utilizzato questa possibilità, quando c’era uno dei genitori titolare di impresa edile che si assumeva il rischio e l’onere.”

Il consigliere PD Tommaso Bori si è concentrato, invece, sull’intervento relativo alla Domus Pauperum, per capire come l’amministrazione intenda finanziare e con quale motivazione l’intervento su una struttura privata (è di proprietà del nobile Collegio della Mercanzia).

La dott.ssa Sarnari è intervenuta a spiegare che i 47mila euro messi a disposizione dell’intervento dall’avanzo di bilancio vanno ad aggiungersi ad altri investimenti fatti in precedenza sulla struttura, che –al termine, come già previsto- sarà data al Comune in comodato d’uso per 20 anni per attività culturali.

Ha preso, quindi, la parola il capogruppo dei Socialisti Riformisti Nilo Arcudi per ritornare sulla questione dell’asilo Magnolia di Collestrada, ribadendo quanto già detto nella scorsa seduta e chiedendo ufficialmente all’assessore Bertinelli una presa di posizione certa sulla costruzione di un nuovo asilo nella zona.

L’assessore ha, quindi, spiegato che la Giunta sta elaborando un piano organico a più ampio raggio sulle scuole, il cui numero elevato (115) rende lo sforzo per la manutenzione eccessivo. “Lo dimostra anche l’andamento nel tempo degli investimenti nella manutenzione dei plessi scolastiche che è passata –ha spiegato- da 1 milione e 680mila euro nel 2010 a 744mila nl 2011, 569.000 nel 2012, 1 milione e 62mila euro nel 2013, 627mila nl 2014, per poi risalire nel 2015 a 1 milione e 243mila euro, con una spesa media, fino al 2014 di circa 900mila euro annui. L’asilo di Collestrada, ha proseguito l’assessore, non vedeva investimenti dal 2002, una scelta incomprensibile se, anche in passato, fosse stato ritenuto così importante come si dice. In ogni caso, ha concluso, è evidente che l’edilizia scolastica che abbiamo non è più adeguata alle esigenze della società attuale, per cui è indispensabile un a riflessione su come rendere l’apparato scolastico nel suo complesso più efficiente e rispondente alle esigenze delle famiglie, soprattutto in un ambito di scarsità di risorse. Nel frattempo, dobbiamo realizzare comunque gli interventi urgenti e non più rinviabili”.

Sull’argomento è intervenuta anche la dott.ssa Moretti a spiegare che uno dei motivi per cui anche in passato si è deciso di non investire su Collestrada era perché sarebbe stato come “rattoppare un vestito lacero”. Per questo, si era decisa una ricollocazione dell’asilo Magnolia e il potenziamento di altre scuole limitrofe. Anche l’eventuale costruzione di una nuova struttura a Collestrada, secondo l’ingegnere, va vista nell’ottica di una riorganizzazione complessiva delle scuole.

Considerazioni sull’asilo Magnolia sono state presentate anche dai consiglieri Mencaroni e Leonardi (CreaPerugia) e Sorcini (Forza Italia).

Mencaroni ha evidenziato come l’asilo di Collestrada possa essere strategico anche per quelle utenze provenienti dall’area che va da sant’Orfeto a Ponte San Giovanni, che magari scelgono Collestrada come seconda o terza opzione. Mencaroni ha spiegato così le affermazioni del dott. Zampolini, secondo cui su 695 domande complessive per gli asili, solo 8 hanno scelto Collestrada come prima opzione, mentre le altre 16 (la capienza dell’asilo è di 24 posti) solo come 2° o 3°.

La consigliera Leonardi ha chiesto ulteriori precisazioni alla dirigente Moretti sul perché anche facendo l’investimento previsto di 400mila euro, l’asilo in questione non risulterebbe comunque adeguato.

Infine, il consigliere Sorcini ha sollecitato una ristrutturazione complessiva dell’edilizia scolastica, con il presupposto che il numero degli edifici è troppo elevato per poter garantire una manutenzione adeguata e servizi di qualità a tutte. “Lasciando da parte gli asili, che hanno esigenze particolari –ha detto- dobbiamo fare una scelta coraggiosa di razionalizzazione delle scuole, pensando ad un accorpamento, perché non è pensabile continuare a mettere le toppe, sprecando i soldi pubblici senza risultati duraturi”.

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