Per il sindaco Batino la criminalità va contrastata con maggiore fermezza: «Tema anche di sinistra»

Sergio Batino
Sergio Batino
Sergio Batino

Castiglione del Lago – Diritto per tutti gli esponenti politici, di qualsiasi parte, ad esprimere le proprie idee senza prevaricazioni ed atti violenti e i temi legati alla sicurezza nel territorio: il sindaco castiglionese Sergio Batino interviene su alcune questioni che hanno guadagnato gli onori della cronaca in questi giorni. «Trovo inaccettabile che l’arrivo del leader della Lega Matteo Salvini in Umbria sia stato accompagnato da atti di violenza come a Marsciano e poi a Perugia. Ma anche non accettando la sua politica xenofoba e pur essendo in disaccordo e molto distante culturalmente e politicamente dalle idee sostenute dalla Lega – spiega Batino – in democrazia tutti hanno il diritto di esprimersi liberamente e credo che le forme di dissenso, anch’esse legittime, non debbano mai superare il limite e trasformarsi in violenza».

Ma Batino non vuole che l’argomento della sicurezza dei cittadini sia monopolizzato da una parte politica: «Tutta la questione della lotta al crimine e degli strumenti di contrasto e repressione di questi fenomeni sono oggetto di propaganda politica della Lega e del centrodestra mentre, invece, devono essere temi da affrontare anche a sinistra. In Italia la giustizia non difende abbastanza i cittadini onesti: manca la certezza della pena. Chi ruba, anche se arrestato dalle forze dell’ordine, viene identificato e poi resta a piede libero. Serve un approccio rigido, come quello di Rudolph Giuliani quando era sindaco di New York: occorre la “tolleranza zero”. Il nostro codice penale è poi troppo tenero con gli autori di crimini contro la persona, come omicidi, violenze e stupri. Esiste sicuramente il problema del sovraffollamento delle carceri ma ci dimentichiamo con troppa facilità delle vittime, spesso lasciate sole dallo Stato. Occorre potenziare le strutture carcerarie, far lavorare chi sta in carcere, pensare quando è possibile anche misure alternative, ma sempre con il massimo rigore, certezza della pena e senza facili sconti. Stiamo mandando a tutti, italiani e stranieri, un messaggio sbagliato e diseducativo: credo che si stia veicolando l’idea dell’impunità. Il problema non è nemmeno quello di incrementare troppo le pene detentive, ma dobbiamo soprattutto far sì che tali pene siano certe: tolleranza zero per i piccoli e grandi reati».

Matteo Salvini
Matteo Salvini

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