Un 8 marzo di impegno per la parità e contro gli stereotipi

Violenza sulle donne, Simona Meloni: “Dati e cronaca dicono che c’è ancora tanta strada da fare"
Simona Meloni

 “Un 8 marzo di impegno per la parità e contro gli stereotipi”

 “Quest’anno l’otto marzo ha un significato particolare perché  coincide anche con il settantesimo anniversario del diritto di voto alle donne. Un valore in più da onorare e da celebrare”. Così, in una nota, Simona Meloni, responsabile diritti e pari opportunità della segreteria regionale del Pd Umbria.
“Mi piace ricordare questo evento – ancora Meloni – con le parole di Tina Anselmi che ricordò così la giornata del 2 giugno: ‘le italiane, fin dalle prime elezioni, parteciparono in misura maggiore degli uomini, spazzando via le tante paure di chi riteneva fosse rischioso dare a noi il diritto di voto perché non eravamo sufficientemente emancipate. Non eravamo pronte. Il tempo delle donne e’ sempre stato enigmatico per gli uomini. E tutt’ora vedo con dispiacere che per noi gli esami non sono finiti. Come se essere maschio fosse in lasciapassare per la consapevolezza democratica’.
La Festa della donna dovrebbe coincidere con la Giornata contro la violenza sulle donne, dovrebbe coincidere con tutte le Giornate a difesa del lavoro, delle retribuzioni, dei servizi sociali, della tutela adeguata della maternità e paternità, della tutela di genitori di disabili, delle norme che realmente permettano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Inutile ricordare che ancora oggi le donne svolgono lavori discontinui, saltuari, precari, stagionali, part-time con retribuzioni basse e spesso dimissioni in bianco da firmare. Un altro dato preoccupante è quello degli infortuni e delle malattie professionali, le donne sono principalmente occupate nel ramo dei servizi, in attività normalmente meno pericolose di quelle industriali ma comunque soggette al rischio che si corre negli spostamenti casa- luoghi di lavoro.
Dobbiamo lottare per il rispetto e per tutte le donne che non hanno neanche il diritto di esprimersi liberamente. Le cronache ci raccontano ogni giorno di storie di violenza, di soprusi, di prepotenza, di morte. Ci sono donne che vivono nel buio e che non vedono la luce da troppo tempo perché la paura è più forte della vita. Lottare per la dignità è un atto dovuto.
Questo è il vero regalo che si possa fare alle donne nella giornata della ricorrenza dell’8 marzo: mostrare una società moderna, vicina e sensibile alla figura della donna in tutti suoi ruoli e nelle sue molteplici forme. Per far questo però, servono conoscenza, consapevolezza e lavoro di squadra e, in primis, occorre, soprattutto, ‘dar voce alle donne, ai loro bisogni, ai loro desideri’. Occorre ancora lottare per una presenza paritaria delle donne nei processi decisionali, fondamentale per la qualità della nostra democrazia ed è la chiave di volta per una crescita culturale necessaria e irrinunciabile. Pari opportunità e libertà femminili, poi, non sono per sempre, ma serve conservare e ravvivare la memoria e quindi promuovere, innovare e condividere, con tutte le donne ma anche con gli uomini e in particolare con le giovani generazioni, la storia, le fatiche e i risultati che ci hanno portato fin qui. Così come dobbiamo superare i luoghi comuni di cui questa società è permeata nei riguardi delle donne. Una barriera che sembra impossibile da abbattere per cui le donne se sono belle non sono intelligenti, se fanno politica sono suffragette; un linguaggio intriso di stereotipi che ci immobilizza alla visione delle donne di cento anni fa. Il  linguaggio è una cosa seria che va maneggiato con cautela perché si rischia poi di trasmigrarlo nelle azioni quotidiane.
Ecco perché la festa della donna, deve significare un impegno sociale, morale, politico e quotidiano da cui non si può prescindere  e che deve avere protagonisti sia le donne che gli uomini”.
Simona Meloni, responsabile diritti e pari opportunità della segreteria regionale del Pd Umbria.

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