Pd Umbria, Stop alle povertà. L’Umbria riparte

Giacomo Leonelli: “Impegnati per un Pd sempre di più sui temi”

Pd Umbria, Stop alle povertà. L’Umbria riparte

Pd Umbria, Stop alle povertà. L’Umbria riparte

“Un Pd che stia sempre di più sui temi e nel merito delle questioni strategiche per il futuro dell’Umbria, lasciando da parte le beghe interne e aprendosi al confronto e ai contributi”. E’ il primo tra i buoni propositi per il 2016 illustrati dal segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli e dal responsabile organizzazione Matteo Burico questa mattina in una insolita “conferenza stampa di inizio anno”. “Siamo abituati a farne di fine anno – sottolinea Leonelli – ma noi vogliamo dare il segno di un partito che vuole guardare avanti”. Tra gli impegni in agenda, dunque, la mobilitazione regionale “Stop alle povertà. l’Umbria riparte”, concepita per discutere e partecipare una proposta di introduzione di misure di sostegno al reddito. “Molti lo chiamano reddito di cittadinanza – spiega Leonelli – ma noi abbiamo ribadito più volte che non siamo d’accordo di dare tutto a tutti con il rischio di dare anche a chi non ne ha bisogno”.

Per ora, dunque, anche all’esito di quanto emerso dal dibattito nel partito, che si è espresso unanimemente in direzione a dicembre, e nei circoli, oltre che dai questionari distribuiti ai banchetti di “Italia, coraggio” il 5 e 6 dicembre scorsi, il Pd vuole mettere sul piatto 10 milioni di euro per sostenere il reinserimento lavorativo di madri e padri di famiglia che hanno perso la propria occupazione, con un occhio di riguardo alle famiglie con minori o con persone disabili. “Stiamo parlando di una somma importante – sostiene Leonelli.

In una forbice tra 5 e 10 milioni pensiamo di dover puntare al massimo”. “Stop alle povertà – ancora il segretario – è un segnale importante, una mobilitazione e una proposta che raccontano di un Pd che decide di prendere il toro per le corna” e prevedere nuove risorse in un momento in cui si affacciano sulla scena umbra e nazionale segnali di ripresa determinanti che vanno letti e incoraggiati. “Nei prossimi giorni – dice Leonelli – chiameremo i cittadini ad aiutarci a migliorare ancora la nostra proposta attraverso un questionario on line (da oggi nella homepage del sito www.pdumbria.it), per poi avviare la discussione in consiglio regionale”.

Nei prossimi mesi, dunque, “il Pd terrà un profilo sempre più legato a questioni politiche strategiche – assicura Leonelli – al riparo da tensioni interne che poco interessano i cittadini”. L’elenco dei temi è corposo, spiccano su tutti rifiuti e riforme: “Torneremo sui rifiuti – annuncia Leonelli – non certo dal punto di vista giudiziario, ma guardando alle questioni di gestione politico-amministrativa sul tavolo”. E poi “chiuderemo la discussione sulle riforme, dopo la direzione regionale di novembre e il confronto nei circoli territoriali”. Nel frattempo “promuoveremo momenti aperti, dei veri e propri open day, per aprire e approfondire la discussione sulle questioni al centro dell’agenda politica, e calendarizzeremo temi e appuntamenti a partire da febbraio, con un coinvolgimento sempre più largo del gruppo dirigente e della segreteria”. Sono pronti a lavorare i nuovi dipartimenti. Saranno in tutto 24 (l’elenco in coda alla nota, ndr): “alcuni sono nuovi, altri sono rafforzati”, l’obiettivo è “incentivare la partecipazione sui temi di iscritti, militanti e simpatizzanti”. E’ così che “vogliamo fare del Pd un partito sempre più autonomo dalle istituzioni e ancorato alle questioni – spiega il segretario – ed è per questo che farò uno sforzo anche personale per stare fuori dalle beghe interne”.

“Come annunciato fin dall’inizio, dunque, quando ho accettato l’incarico con spirito di servizio e per una prima fase – annuncia il segretario – mi dimetterò dal ruolo di capogruppo. Sarebbe stato inopportuno farlo durante la pendenza del ricorso di Carla Casciari” e “mi dispiace che ci si sia speculato”, ma lascio “con un bilancio positivo e con un gruppo che ha retto le sfide e che non ha evidenziato scivoloni”. Ora “lavoreremo per cercare la soluzione più unitaria possibile” e che sia praticabile già a partire dal 20 gennaio, dopo, cioè, i consigli regionali ravvicinati previsti per il 12 e il 19 del mese.

La conferenza di inizio anno non esclude, ovviamente, un piccolo bilancio di quanto fatto: dopo le regionali di maggio, “abbiamo lavorato con impegno e restituito l’idea di un Pd che sa stare sui temi con coraggio. Abbiamo promosso Stazione Pd, l’evento stile Leopolda organizzato alla rocca Paolina in autunno, abbiamo promosso i banchetti di ‘Italia, coraggio’, abbiamo portato avanti interventi importanti sui livelli di partito più critici”, vedi Spoleto, dove il commissariamento, arrivato “dopo le opportune verifiche di agibilità politica”, “non è andato incontro a levate di scudi, segno che si è trattato di una scelta largamente ritenuta oculata e necessaria”.

Il futuro riserva anche qualche sorpresa, che Leonelli non ha voluto anticipare, ma che va nella direzione di un Pd sempre più concentrato sulle questioni strategiche per il futuro dell’Umbria.

 

I dipartimenti del Pd Umbria

Europa – Luca Gatti

Welfare – Gionata Gatticchi

Lavoro – Serena Santagata

Economia e sviluppo – Maurizio Staffa

Scuola – Vania Vagnoni

Università – Amabile Fazio

Pubblica amministrazione – Michele Ragni

Cultura – Simone Pettirossi

Salute – Pietro Cavalletti

Giustizia – Cinzia Montanucci

Agricoltura – Luca Secondi

Turismo – Lorenzo Pierotti

Energia – Paolo Maurizio Talanti

Rifiuti – Daniela Pimponi

Sport – Sergio Pioppi

Agenda digitale – Stefano Scarpelloni

Saperi e innovazione – Nicola Mariuccini

Immigrazione – Bledion Sota

Trasporti e infrastrutture – Federico Sbicca

Politiche per l’infanzia – Gemma Bracco

Riforme – Leonardo Gabrielli

Caccia – Stefano Gabrielli

Formazione politica – Lavinia Pannacci

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