PD: OCCUPAZIONE SIMBOLICA SEDE PARTITO A PERUGIA

Foto - OccupyPD 1(UJ.com3.0) PERUGIA – Partito per noi non è il participio passato del verbo partire, ma una comunità di persone che condividono idee e valori. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni ci ha lasciati dapprima disorientati, poi sbigottiti ed infine disgustati.

Per questo, coordinandoci con le altre città in Umbria e nel resto d’Italia, abbiamo deciso di occupare simbolicamente la sede del nostro Partito e di lanciare da qui dei messaggi finalmente chiari a chi, in queste ore, ha condiviso i nostri stati d’animo e le nostre preoccupazioni per il futuro.

Siamo stanchi di chi accetta da anni che ci si chiami con i cognomi di altri (D’Alemiani, Veltroniani, Fassiniani, Bindiani, Fioroniani, ed infine Bersaniani e Renziani), perché vogliamo entrare nel merito delle idee e dei progetti, non delle appartenenze e delle correnti.

Noi non ci sentiamo né ex- né post, ma soltanto Democratici, non vogliamo scissioni o scioglimenti, ma che il PD diventi finalmente il grande partito popolare che doveva essere dal principio e che non è mai riuscito a diventare.

Per questo serve il coraggio di cambiare. E non si cambia con Berlusconi e questa destra nostrana.

Siamo nati nel Partito Democratico e crediamo in questo progetto, lo abbiamo costruito e non intendiamo vederlo distruggere.

Siamo convinti di essere noi in sintonia con il popolo del centro-sinistra riformista e progressista, molto più dei nostri dirigenti. Per questo rivendichiamo spazi dove non si parli di appartenenze o di spartizioni, ma di temi, progetti ed idee per la nostra terra e il nostro paese.

Con questo obiettivo, a breve, organizzeremo un’assemblea pubblica ed aperta a tutti quelli che si sentono Democratici, che non hanno intenzione di morire di tattica e che non hanno ancora perso la speranza nel futuro del nostro Partito e del nostro Paese.

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