PD Assisi: salvaguardia dell’ambiente e Piano Regolatore Generale

pd_logo(umbriajournal.com) ASSISI – Nella partecipata e animata iniziativa pubblica di mercoledì scorso alla Pro loco di Santa Maria degli Angeli, organizzata dal Partito Democratico, i diversi interventi che si sono succeduti hanno messo in evidenza la centralità della salvaguardia dell’ambiente e del territorio per la Città di Assisi e hanno chiesto di tenere alta l’attenzione sul percorso di approvazione del Piano Regolatore Generale (parte strutturale).

È emersa con forza la domanda: a chi serve tutto questo cemento?

La richiesta unanime venuta dall’Assemblea e’ stata quella di impegnarsi collettivamente per dire basta alla politica del mattone e puntare su uno sviluppo sostenibile e innovativo.

Dopo l’introduzione dei lavori da parte del Segretario Federico Masciolini, il capogruppo del PD Simone Pettirossi ha evidenziato che l’ambiente per Assisi e’ una risorsa preziosa e che purtroppo le scelte sbagliate degli ultimi anni hanno prodotto un’eccessiva e brutta cementificazione. Ha anche fatto l’esempio di alcune città come Firenze e Milano che hanno realizzato PRG ad aumento di volumetria ZERO proprio per limitare il consumo di suolo.

Sul PRG ha ricordato l’azione consiliare a partire dalla mozione “Chiarimenti sull’iter di approvazione del PRG” discussa il 24 settembre 2012 (http://www.pettirossi.com/wordpress/?p=1226) fino alla recente interpellanza “Quali prescrizioni e quali criteri per il ridimensionamento” (http://www.pettirossi.com/wordpress/?p=2315) discussa nel Consiglio del 30 maggio.

L’Architetto Alessandro Bruni, Segretario umbro dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, ha evidenziato l’estrema “necessità di mettere in gioco strumenti che possano concretamente favorire l’attuazione delle politiche di contenimento del consumo di suolo integrate con politiche di rigenerazione della città”, ricordando anche il disegno di legge presentato alla Camera da Ermete Realacci del PD e al Senato da Linda Lanzillotta di Scelta Civica, recante “Norme per il contenimento dl consumo di suolo e la rigenerazione urbana”.
L’avvocato Evaristo Petrocchi, da parte sua ha evidenziato l’importanza del disegno di legge presentato recentemente dal Governo, ancora più efficace dal punto di vista del contenimento del consumo di suolo, visti anche i limiti avuti dai vincoli ambientali, spesso superati e “umiliati” dalle amministrazioni. Ha anche ribadito l’importanza della tutela ambientale per sviluppare un turismo di qualità che valorizzi le risorse culturali e naturalistiche del nostro territorio.

L’architetto Marina Marini, con un intervento molto dettagliato, supportato anche dalla proiezione delle tavole che caratterizzano il PRG adottato prima delle ultime elezioni comunali, ha evidenziato che, mettendo insieme il Piano Regolatore Astengo del 1972 con la variante generale al Piano del 2004, già erano presenti nel PRG vigente rilevanti superfici e cubature, ancora inutilizzate. Ha anche sottolineato che oltre ai residui, in molti casi ci sono lottizzazioni che sono solo sulla carta, mai partite.
Gli interventi dei rappresentanti dei Comitati per la salvaguardia di specifiche zone del territorio comunale, come la zona dei Castelli e quella di Capodacqua, hanno espresso l’esigenza di apporre cospicue e sostanziali modifiche al Piano in corso di approvazione per salvaguardare aree agricole di pregio.

Il Segretario del PD di Bastia Umbra Vannio Brozzi ha manifestato la necessità ridimensionare il PRG soprattutto in un territorio delicato come quello di Assisi, affinché la Città possa dotarsi di uno strumento più idoneo alla sua rilevanza ed al suo blasone.

Alcuni cittadini hanno anche sollevato, indignati, la questione del PUC di Santa Maria degli Angeli, che rappresenta uno stravolgimento di un intero paesaggio, con enormi edifici costruiti vicino alla Basilica di Santa Maria, che hanno snaturato e imbruttito in pochi anni il territorio di Santa Maria. A tale proposito Mariano Borgognoni, all’epoca Capogruppo in Consiglio comunale, ha ricordato le battaglie fatte dal PD locale contro queste scelte, denunciando anche che il nuovo PRG manca di una visione della città, limitandosi a sommare nuove aree edificabili a quelle già esistenti nel piano vigente.

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