PASSAGGIO DI CONSEGNE NEL SEGNO DELLA CONTINUTA’ ALLA CISL MEDICI UMBRIA

TOMASSONI[1](UJ.com3.0) PERUGIA -Passaggio di consegne nel segno della continuità alla Cisl Medici Umbria: dal III congresso di categoria che si è svolto, nel pomeriggio di ieri, all’Etruscan Choco Hotel di Perugia alla presenza del segretario nazionale Cisl Medici Biagio Papotto, del segretario regionale della Cisl Umbria Ulderico Sbarra e dell’assessore regionale alla Sanità Tomassoni, è stato eletta la nuova segreteria composta da Stefano Stefanucci, Marino Chiodi e Tiziana Lombardi. La scelta è stata gestita direttamente dal dottor Giuseppe Giordano, che per più di 10 anni è stato alla guida della Cisl Medici Umbria, facendo crescere la categoria sia in termini di iscritti che di presenza politica, tenendo sempre presente l’appartenenza confederale. Il dottor Giordano continuerà a dirigere il dipartimento contratto, con l’impegno di coordinare le segreterie aziendali e sviluppare programmi di formazione sindacale.

Giordano, aprendo i lavori congressuali, ha messo l’accento “sulla necessità, se si vuole evitare che il combinato disposto tra crisi economica e razionalizzazione vada a pesare sulla qualità dei servizi, di passare ad un sano federalismo – ha spiegato – che si concretizza nell’autentica valorizzazione dell’autonomia regionale per la gestione della spese e l’organizzazione delle prestazioni”. In sostanza, per unire l’universalità del sistema sanitario con la sostenibilità dei costi che questo comporta, il segretario uscente dei medici iscritti alla Cisl ha suggerito di puntare sull’appropriatezza. “Si deve ottimizzare il binomio efficacia/efficienza – ha sottolineato Giordano – perché il miglior modo di spendere le risorse è quello di spenderle bene”.

Passando, poi, all’esame del sistema Umbria, il segretario uscente ha riconosciuto che “la situazione è meno problematica rispetto a quella che si registra in altre regioni tuttavia – ha ammonito – la Regione ha da poco riformato la sanità, passando da sei a quattro aziende ospedaliere e sanitarie, e di questo assetto ci preoccupa il fatto che non contribuisca a migliorare il rapporto tra ospedale e territorio che, non a caso, viene indicata come la maggiore criticità del nostro apparato”.

Inoltre Giordano, rivolgendosi all’assessore Tomassoni, ha chiesto che si torni alla concertazione con i sindacati prima di assumere decisioni rilevanti sulle materie contrattuali. A questo proposito ha citato l’esempio del “super ticket”. “A gennaio si è deciso, in modo unilaterale, di tassare del 29% le prestazioni intramoenia – ha ricordato il segretario uscente di Cisl Medici Umbria – Ora, l’Alpi è una questione che ci riguarda direttamente ed, invece, abbiamo dovuto chiamare in causa il Tar per vedere riconosciuto il nostro diritto ad essere consultati”.

“Se vogliamo continuare a beneficiare di un sistema sanitario universalistico e di qualità – ha chiosato Giordano – dobbiamo avere il coraggio di fare qualcosa di più rigoroso e di più efficace utilizzando le risorse con maggiore efficienza e per finalità solo sanitarie. Se facciamo questo – ha chiuso il segretario uscente – il sistema Regione può garantire maggiori opportunità. In caso contrario gli svantaggi potrebbero diventare prevalenti”.

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