Partito Comunista, Fascismo si batte con lavoro casa e diritti

Intervento della candidata Valentina Salicari alla manifestazione antifascista di Perugia

Partito Comunista, Fascismo si batte con lavoro casa e diritti

PERUGIA – “Siamo qui per condannare quanto accaduto negli scorsi giorni, a Macerata prima e nella nostra città poi. La risonanza e i consensi che stanno ricevendo le organizzazioni di estrema destra dovrebbero farci riflettere seriamente su quelle che sono le reali cause dell’avanzamento di queste forze: li vediamo crescere nelle periferie e li abbiamo visti sfilare a Ponte San Giovanni per fomentare odio e razzismo, esattamente nei luoghi abbandonati dalla sinistra borghese che preferisce rintanarsi nei salotti invece di riportare al centro del dibattito i problemi reali degli italiani oggi: lavoro, casa e diritti sociali”. È quanto ribadito a gran voce da Valentina Salicari, candidata umbra alla Camera dei deputati per il Partito comunista, intervenuta, insieme a una delegazione del Pc, al presidio antifascista che si è svolto in via Cartolari a Perugia, mercoledì 7 febbraio.

“Appare chiaro – prosegue Salicari – che il fascismo si è rafforzato lì dove si sono andati a cancellare i diritti conquistati con anni e anni di lotte del movimento operaio. Forti di una memoria storica sbiadita da anni e anni di revisionismo storico, i fascisti si nutrono di problemi sociali, mostrandosi apparentemente dalla parte del popolo italiano, ma finendo per fare inevitabilmente il gioco dei padroni, proponendo una lotta fratricida tra poveri, mentre i profitti di chi ci vuole divisi e deboli continuano a salire. Con le politiche criminali che hanno aumentato la disoccupazione e la precarietà a vantaggio di banche e grandi imprese, con lo smantellamento costante della spesa pubblica, con i tagli alla sanità, all’edilizia popolare e all’istruzione, i governi di centrodestra e centrosinistra hanno contribuito in maniera decisiva alla creazione di questa situazione sociale. Per cui, quando ci si richiama alla costruzione di un ‘fronte comune antifascista’, si dovrebbe ben tenere conto di questi aspetti. Non è possibile unirsi in questa lotta fondamentale con partiti che hanno fatto fino ad ora gli interessi dei padroni, gli stessi interessi che servono Casapound, Forza Nuova e compagnia bella”.

“L’argine al fascismo, al razzismo e al ritorno della reazione – conclude Salicari – non sarà una battaglia legalitaria; non sarà a colpi di Legge fiano che si risolverà il problema. Il fascismo si distrugge con il radicamento nelle periferie, nei luoghi di lavoro, nella lotta per i diritti sociali a favore dei lavoratori, dei disoccupati e degli oppressi. Si distrugge definitivamente non lasciandogli alcuna manovra politica, organizzando i lavoratori, italiani e stranieri, rivendicando i diritti sul lavoro, sulla casa, per una vita dignitosa: si distruggono i fascisti non permettendo alcuna competizione a ribasso fra lavoratore italiano e straniero, lottando per un salario minimo garantito per tutti, italiano e nigeriano, uomo e donna”.

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