PARI OPPORTUNITA”: MARINI ILLUSTRA DDL REGIONALE

images(UJ.com3.0) PERUGIA – “La parità di genere deve attraversare orizzontalmente tutti i settori e le attività di competenza della pubblica amministrazione: è questa la portata innovativa di questo disegno di legge che vuole andare oltre la parità formale tra donna ed uomo, per realizzare la parità sostanziale”. Lo ha affermato oggi a Perugia la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha illustrato alla stampa il disegno di legge regionale recante “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini”, pre-adottato dalla Giunta regionale. L’atto era stato precedentemente sottoposto alla partecipazione del Consiglio delle autonomie locali chiamato ad esprimere il suo parere e successivamente il disegno di legge sarà trasmesso al Consiglio regionale per il suo iter legislativo.

“Il testo che presentiamo oggi- ha affermato la presidente – è frutto di un lungo e complesso iter che abbiamo avviato nel giugno del 2011, dopo aver realizzato una ampia fase partecipativa, ed un confronto che ha coinvolto numerosissimi soggetti istituzionali, associazioni ed è stato anche sottoposto ad una discussione seminariale cui hanno partecipato oltre mille persone. Ora cercheremo, in Umbria, di cambiare le cose attraverso una legge ‘quadro’ che ha l’obiettivo di dotare la nostra regione di uno strumento concreto affinché si possano attuare iniziative che eliminino quanto più possibile tutti quegli ostacoli ed impedimenti, anche di carattere culturale, che ancora non consentono la realizzazione di una parità sostanziale tra i generi”. Gli obiettivi principali contenuti nel disegno di legge illustrato sono quelli di promuovere tutte quelle azioni volte ad affermare la libertà e l’autodeterminazione delle donne, così come la partecipazione paritaria delle donne e degli uomini nei luoghi di lavoro.

Inoltre promuovere l’equilibrio tra l’attività lavorativa e la vita privata e familiare attraverso politiche di conciliazione, e promuovere l’occupazione femminile sostenendo anche l’imprenditorialità. La presidente ha quindi ricordato che da tempo l’Unione Europea sta cercando di imporre a tutti gli Stati membri di adottare norme che consentano la reale parità di genere, anche in considerazione di una “convenienza” economica: “è ormai dimostrato che nei Paesi in cui la parità tra donne ed uomini è più elevata – ha detto Marini -, migliori sono gli indicatori economici generali, a cominciare dal Pil”. Il disegno di legge, infine, prevede, tra le altre iniziative, anche la realizzazione in Umbria di Centri antiviolenza e di una Casa rifugio per donne vittime o a rischio di atti di violenza.

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