Parchi e stato di abbandono, Realtà popolare: “Non è più tollerabile”

La cittadinanza attiva denuncia quotidianamente questo stato di abbandono

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Parchi e stato di abbandono, Realtà popolare: “Non è più tollerabile”

da Giampiero Tamburi (Realtà popolare, Segretario Nazionale) – È chiaro, a questo punto ha chi vuol vedere oggettivamente come stanno le cose, non guardando attraverso le lenti delle posizioni o delle ideologie fasulle dei vari partiti, che qualcuno si ostina ancora inutilmente a portarle avanti, che gli interventi messi in atto da chi è responsabile ed ha la delega per il verde pubblico a Perugia, sono al cento per cento fallimentari.

Tutti i giorni, ma proprio tutti, leggiamo notizie che riportano lo stato di abbandono in cui sono lasciati i parchi della nostra città. Signori miei! Questi sono dati OGGETTIVI di come stanno veramente le cose; di come, continuamente e costantemente i cittadini si lamentano dello stato di completo abbandono degli spazi verdi pubblici.

Ribadiamo: questo è un dato di fatto inequivocabile e reale ed a nulla possono valere speculazione di parte che cercano di far passare queste oggettività come mezzi che vengono usati strumentalmente contro chi, avendo la responsabilità e la delega su questi interventi, vorrebbe far credere.

Le mancanze di una buona amministrazione su questi interventi vengono mitigate dicendo, il che non è assolutamente vero, che si sta facendo tutto il possibile; dall’assegnazione di dette aree con quell’inutile progetto, “Adottiamo il verde pubblico” che si è reso palesemente ridicolo nella sua totale inefficienza e che è servito solo ad allontanare momentaneamente le responsabilità che competono esclusivamente a chi ha l’obbligo, per statuto, di intervenire, al quanto meno ridicolo parlare del taglio delle erbe o delle potature delle piante quando qualcuno chiede un intervento efficiente in materia, confondendo volutamente il decoro con il degrado che è cosa ancora più importante.

Importante perché, quando ci si lamenta di un degrado che avanza si parla delle strutture che esistono o meglio; che non esistono più perché degradate al massimo e che si sono rese impraticabile, nelle varie realtà di ogni parco, se non quando pericolose nel loro uso quando sia minimamente possibile (attrezzature ludiche per bambini, ricreative per anziani come i bocciodromi o la non possibilità di utilizzare servizi igenici o fontanelle dell’acqua potabile perché inadeguate).

La cittadinanza attiva, dando voce anche a chi direttamente non si interessa di questi problemi, denuncia quotidianamente questo stato di abbandono. Anche oggi, 18 Gennaio, leggiamo sui quotidiani di un’associazione che, con un report di ben 100 foto, ha messo pienamente in luce lo stato di degrado e di abbandono in cui versa il quartiere di Madonna Alta, rispetto a questo problema.

Un atteggiamento del genere non è più tollerabile da chi dovrebbe mettere in atto veri provvedimenti per un costante controllo nel monitorare lo stato delle cose ed intervenire, dove sia necessario, con provvedimenti precisi e risolutori.

In definitiva è il Sindaco che ha la diretta responsabilità di far in modo che chi ha le deleghe le onori nel miglio modo possibile e sicuramente quelle che riguardano il problema del verde pubblico, sono molto ma molto gestite male.

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