Pacco Bomba Banca Etruria, Uilca Umbria: “Un gesto vile”

UILCA aziendale è anche la sigla che in perfetta solitudine già dal 2012 aveva denunciato sui tavoli aziendali le gravi problematiche

Bomba Banca Etruria, in quella zona non ci sono telecamere

Pacco Bomba Banca Etruria, Uilca Umbria: “Un gesto vile”

L’ordigno rinvenuto oggi presso la sede di Perugia Ponte San Giovanni di Banca Etruria rappresenta l’ultimo tassello di una vicenda la cui gravità sta crescendo di giorno in giorno e nella quale a farne le spese rischia di essere solo il personale dipendente degli IstitutI di credito oggetto dei recenti provvedimenti di risoluzione.

La UILCA dell’Umbria (UIL Credito, Assicurazioni ed Esattorie) denuncia nella maniera più ferma questo episodio inqualificabile che avrebbe potuto causare seri danni a persone e cose se l’allarme ed il conseguente intervento delle forze dell’ordine non fosse stato tempestivo.

Pur di fronte ad un atto gravissimo e privo di qualsivoglia giustificazione, ribadiamo il nostro pensiero – più volte espresso nelle scorse settimane – rispetto al fatto che i gravi errori gestionali che hanno condotto la vicenda alle sue estreme conseguenze, vanno a nostro avviso ricondotti al management delle banche e non certo al personale dipendente chiamato a gestire una situazione da esso non provocata nè voluta.

Ricordiamo che la UILCA aziendale è anche la sigla che in perfetta solitudine già dal 2012 aveva denunciato sui tavoli aziendali le gravi problematiche che stavano sorgendo all’interno della banca e che chiese, in tempi non sospetti, una discontinuità per i ruoli dirigenziali delle figure più direttamente coinvolte: non fu ascoltata nè allora nè oggi.

Il personale dipendente è il primo ad essere stato danneggiato, in quanto molti colleghi e le rispettive famiglie avevano sottoscritto proprio quei titoli andati in default, e, nel caso di Banca Etruria, giova ricordare come lo stesso Fondo pensioni interno aveva investito 1 milione di euro nelle obbligazioni subordinate.

Stante la gravità degli accadimenti odierni, la UILCA dell’Umbria chiede con forza che al personale di Banca Etruria venga assicurato il massimo livello di tutela legale da parte della banca, che dovrà sostenere interamente anche gli eventuali e relativi oneri.

La UILCA dell’Umbria chiede alle autorità di vigilanza di attivarsi al fine di individuare soluzioni celeri e definitive sugli assetti proprietari di Banca Etruria e delle altre aziende di credito coinvolte, ponendo fine in tempi brevi alla fase delle “banche ponte”.

Chiediamo inoltre che anche il Governo faccia fino in fondo la sua parte accelerando le procedure di rimborso nei confronti della clientela danneggiata.

La UILCA dell’Umbria si augura che il grave episodio del pacco bomba odierno rimanga un caso – per quanto esecrabile – pur sempre isolato, ma ritiene necessario fin da subito elevare precauzionalmente il livello di vigilanza nei confronti degli Istituti di credito operanti nel territorio regionale, sia da parte delle Forze di polizia che delle autorità prefettizie di Perugia e Terni.

Pacco Bomba

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