Operazioni antieconomiche a Perugia, M5S, violazione della concorrenza

Barelli contestava e denunciava e ora consente e acconsente

Operazioni antieconomiche a Perugia, M5S, violazione della concorrenza

Operazioni antieconomiche a Perugia, M5S, violazione della concorrenza

da Cristina Rosettti
M5S Perugia
PERUGIA – Un copione ormai consolidato, le Giunte di sinistra, Locchi e Boccali, coniano operazioni “anti-economiche”, secondo il M5S, in violazione della concorrenza, e la Giunta Romizi completa l’opera, con l’assenso dell’oggi Assessore Barelli, che, nell’altra vita, contestava e denunciava e, dopo “l’accaparramento” delle due poltrone, consente e acconsente.

Domani, 6 novembre 2017, in Commissione Controllo e Garanzia arriva la richiesta di attivazione del M5S, sul Project Financing alla base della ristrutturazione di Palazzo Grossi, ex Scuola Media Pascoli, oggi sede degli uffici comunali. Una operazione strutturata senza un reale rischio d’impresa, che a fronte di un costo di ristrutturazione di circa nove milioni di euro, impegna il Comune di Perugia a corrispondere oltre 24 milioni di euro, con lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico (non adeguamento) della Società Calzoni Lamberto s.a.s. di Calzoni Massimo, cui subentra la Pascoli S.r.l. Se si sceglie la formula del progetto di finanza, l’opera si dovrebbe ripagare con il flusso economico che è capace di generare.

Ma, quando ci si imbatte nei Project Financing del Comune di Perugia (quello sul parcheggio di Pian di Massiano, con la Società Sipa, ne è un esempio eclatante) il rischio d’impresa viene normalmente azzerato e le plurime rinegoziazioni aggravano le condizioni a carico del Comune stesso.

Ciò, secondo il M5S è ciò che si è determinato anche con riferimento all’operazione “ex Scuola Pascoli”, ora, interamente adibita ad uffici comunali, con vincolo al pagamento del canone di locazione per trent’anni complessivi, con chiusura e riacquisizione da parte del Comune dell’area adibita a bar/mensa aziendale, poi, con variante al PRG trasformata in attività di ristorazione aperta al pubblico.

Ma, nel giugno 2013, la cooperativa che gestiva il bar, dichiara la cessazione per difficoltà economico-finanziarie ed allora il Comune, che ha anche un contenzioso in essere con la Pascoli S.r.l., con la Giunta Romizi, pensa bene di correre in soccorso: riacquisisce gli spazi, affidando alla Pascoli S.r.l, al di fuori di qualsiasi gara, l’adeguamento dei 330 metri quadri, ad uffici. Così, con “affidamento diretto”, la Pascoli S.r.l. effettua i lavori per un corrispettivo ulteriore (rispetto all’importo iniziale dell’opera) di 66 mila euro e incasserà per 20 anni un canone di locazione annuo di oltre 36.600 euro. Il tutto, porta il valore del Project da 24.500.000 euro a oltre 25 milioni.

E, in tutto ciò, l’Assessore Barelli, che nel 2009 denunciava il Comune all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (oggi Anac), nel 2015, ora, che “governa” e potrebbe incidere sulle scelte, vota la rinegoziazione. Proprio come ha fatto con  la rinegoziazione del Project con Sipa, all’epoca anch’esso contestato dall’Assessore ex “Robin Hood”. Viva la coerenza e, soprattutto, la serietà!


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