Onorevole Giulietti: “E’ doveroso interrogarsi sul significato di questo Primo Maggio”

“Mentre la crisi economica batte i suoi colpi di coda in maniera drammatica, riproponendo antiche e nuove crisi industriali e occupazionali, è doveroso interrogarsi sul significato di questo 1° Maggio. Far ripartire l’occupazione è la principale sfida che abbiamo davanti e a cui dobbiamo fare fronte da un lato aiutando chi si trova in difficoltà con un sistema di protezione sociale efficiente e universale e dall’altro sviluppando un sistema che sia capace di accogliere talenti, idee e progetti e sia in grado di valorizzare il lavoro di qualità e le eccellenze. Nell’agenda del Pd e del Governo il lavoro è centrale.

Rompendo un lungo immobilismo abbiamo ridotto drasticamente il costo del lavoro e le tasse a milioni di lavoratori dipendenti. Da alcune settimane vige una riforma pensata per favorire le assunzioni stabili e dare tutela a un maggior numero di persone in caso di perdita del posto di lavoro. Ci sono segnali positivi: Pil, ordini e fatturato dell’industria, aumento della percentuale di contratti a tempo indeterminato sul totale dei contratti attivati, export, fiducia di consumatori e imprese. Ma certamente, come dimostra il dato di ieri dell’Istat sulla disoccupazione, il cammino della ripresa non è né in discesa né privo di incognite. Solo tra qualche mese potremo credibilmente misurare gli effetti dei provvedimenti assunti. Tuttavia è chiaro fin d’ora che occorre che non ci fermiamo. Bene quel che si è fatto. Ma dobbiamo fare ancora di più: ancora meno tasse su lavoro e imprese, meno burocrazia, più investimenti. Sappiamo che c’è chi critica le nostre scelte. Rispettiamo le critiche. E ci confrontiamo con chi ce le rivolge.

Oggi è anche una giornata particolare per l’Italia perchè si inaugura l’Expo che rappresenta l’occasione per fare in modo che il Paese riparta. L’albero della Vita è il simbolo dell’Italia che rinasce forte delle sue radici contadine, dall’agroalimentare, proiettata verso le sfide del Futuro. Expo 2015 come metafora dell’Italia che ce la può fare. L’Italia raccontata non con il catalogo dei capolavori del Passato che ci hanno reso grandi nel Mondo, ma come il luogo dove le idee nascono, crescono, diventano realtà”

On. Giampiero Giulietti

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