Offerta formativa e programmazione rete scolastica, approvato piano

Casciari, la Regione, attraverso questo importante atto, vuole sostenere l’arricchimento dell’offerta

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Offerta formativa e programmazione rete scolastica, approvato piano

Approvato a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri di opposizione, il Piano dell’offerta formativa e della programmazione della rete scolastica in Umbria per il 2016-2017. Autorizzato un nuovo liceo musicale a Città della Pieve e, a partire dal 2017-2018, possibilità di liceo internazionale con opzione lingua cinese al Convitto di Assisi. (Acs) Perugia, 2 febbraio 2016 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con gli 11 voti favorevoli della maggioranza e l’astensione degli 8 consiglieri di opposizione, il Piano dell’offerta formativa e della programmazione della rete scolastica in Umbria per il 2016-2017. Il Piano, ha sottolineato il relatore di maggioranza Carla Casciari (PD), “garantisce continuità con le scelte già operate in precedenza e nel rispetto delle nuove normative del Miur, compresa la cosiddetta ‘Buona scuola’ che, in un periodo di transizione per il passaggio di competenze dalle Province alla Regione, ha comportato una celerità nelle decisioni”. Ma il relatore di minoranza, Sergio De Vincenzi (RP), ha ricordato che l’atto è stato messo a disposizione dei consiglieri “soltanto nel pomeriggio del giorno precedente il voto in commissione, impedendo una completa partecipazione e costituendo un fatto assai grave”.

LA SCHEDA
Per quanto riguarda il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, parere favorevole all’attivazione del liceo musicale-coreutico sezione musicale presso l’istituto “Italo Calvino” di Città della Pieve. Giudicate ammissibili, previo parere dell’Ufficio scolastico regionale e quindi a partire dall’anno scolastico 2017-2018, le richieste del Convitto nazionale “Principe dei Napoli” di Assisi di attivare un corso di liceo scientifico internazionale con opzione lingua cinese, e quella del liceo scientifico-artistico-sportivo “Marconi” di Foligno per l’attivazione di un corso di liceo scientifico internazionale con opzione lingua inglese, sempre previo parere dell’Ufficio scolastico regionale e quindi a partire dall’anno scolastico 2017-2018. Accolta la richiesta proveniente da Gubbio di spostamento dell’indirizzo Turismo dall’istituto industriale “Cassata” all’istituto tecnico-commerciale “Gattapone”. Per la provincia di Terni confermati tutti gli indirizzi già avviati e soppressi quelli che non sono stati attivati pur essendo stati autorizzati in precedenza. Unico diniego, per motivi tecnici, riguarda la richiesta di attivazione dell’indirizzo Grafica e comunicazione presso l’Iss Casagrande-Cesi, in quanto scuola afferente al settore economico mentre l’indirizzo richiesto fa parte del settore tecnologico, cui appartengono altre istituzioni scolastiche presenti nel Comune di Terni.

Per quanto riguarda la PROGRAMMAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA, in provincia di Perugia, accorpamento della sezione di Cascia del liceo scientifico “Marconi” di Foligno con l’Istituto Omnicomprensivo “Beato Simone Fidati” di Cascia e, per ciò che riguarda Terni, accorpate nei due istituti comprensivi di Narni Scalo e Narni centro tutte le scuole dell’infanzia e della primaria, anche di secondo grado, gravitanti nei due poli. Parere favorevole anche per la diversa costituzione della Direzione didattica “San Giovanni”, con spostamento della scuola Infanzia e della “San Giovanni” di via XX Settembre nell’Istituto comprensivo “Benedetto Brin”, unificandole alla Montessori.

INTERVENTI RELAZIONE DI MAGGIORANZA

CARLA CASCIARI (PD): “In un’ottica di costante miglioramento della qualità del sistema educativo e formativo, la Regione, attraverso questo importante atto, vuole sostenere l’arricchimento dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche del territorio regionale e la loro integrazione con i soggetti del territorio, al fine di accompagnare il loro processo di crescita organizzativa e favorire la costruzione di contesti educativi in grado di generare processi attivi di apprendimento negli studenti. L’obiettivo generale è quello di permettere ai giovani che sono inseriti nel contesto scolastico della nostra Regione, di sviluppare e maturare quelle competenze di tipo teorico e pratico che faciliteranno il più possibile il loro futuro inserimento nel mondo del lavoro e, più in generale, i processi di integrazione sociale in un contesto economico globalizzato e multietnico. A tal fine è importante da un lato assicurare processi di collaborazione e integrazione, sia tra le istituzioni scolastiche medesime, sia con gli altri attori formativi e socio-economici del territorio, e dall’altro garantire una maggiore attenzione alle aree territoriali caratterizzate da particolari situazioni ambientali, sociali, culturali e linguistiche, dove la permanenza dell’istituzione scolastica assume un ruolo che va oltre la sola dimensione dell’educazione. La deliberazione del Consiglio regionale “336/2014” stabilisce che le Province possano elaborare il piano di offerta formativa che istituisce nuovi indirizzi di studio, aggiuntivi rispetto a quanto già autorizzato, solo per eccezionali e documentate esigenze dell’istituto scolastico e del territorio, e l’impossibilità di istituire indirizzi già esistenti, fatte salve particolari occorrenze, tenuto conto delle previsioni relative agli organici e dei criteri già individuati peraltro nella precedente deliberazione del 2010. Ai fini della definizione del presente Piano, in data 12 gennaio 2016 è stata consultata, sui contenuti dello stesso, la Conferenza di servizio permanente per l’attuazione del decreto legislativo ‘112/98’, che vede la partecipazione di tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti nella concertazione delle politiche scolastiche. Tale attività di concertazione ha permesso di individuare e condividere le linee d’azione generali e i contenuti del Piano”.

RELAZIONE DI MINORANZA – SERGIO DE VINCENZI (RP): “Atto strategico perché rivolto a programmare il quadro delle conoscenze che i nostri ragazzi sono chiamati ad acquisire nel corso degli studi e anche atto vitale per le aspettative di vita di tanti ragazzi e delle rispettive famiglie. Il piano in questione, pur così importante, ci è stato messo a disposizione ‘per un esame attento’ soltanto nel pomeriggio del giorno precedente il voto in commissione. Riteniamo questo un fatto assai grave. Si dirà che si è trattato solo di un adeguamento, che il grosso del lavoro è stato svolto sui territori dalle Province. Di fatto, i consiglieri regionali hanno solo potuto prendere atto di un elenco di variazioni ammissibili e non ammissibili dal punto di vista formale e in concordanza con il dimensionamento previsto dal Miur, senza fare alcun riferimento alle logiche economiche, sociali, culturali, ammesso che ve ne siano, che hanno sotteso alla programmazione delle scelte.

Quella consultazione con il tessuto socio-economico del territorio, rappresentato da famiglie e associazioni di categoria del mondo produttivo, a noi non risulta che sia stato effettuato o, perlomeno, non con quella capillarità che il caso avrebbe doverosamente richiesto.

Anche un’integrazione con l’Università, sebbene non espressamente prevista, avrebbe potuto offrire spunti di riflessione importanti, ma non ci risulta esserci stata. Insomma, un piano calato dall’alto che, contrariamente alle attese, risponde forse più a logiche istituzionali e di necessità della macchina amministrativa che all’intimo interesse del territorio. Per questi motivi, la minoranza conferma il voto di astensione già espresso in commissione”.

ANTONIO BARTOLINI (assessore regionale): “Il Consiglio è stato informato di una situazione eccezionale dovuta alla riapertura dei termini, perché il Piano è stato portato avanti in un periodo di trapasso delle funzioni provinciali, con una situazione magmatica che ha comportato qualche problematica. Quindi è arrivata la legge sulla ‘Buona scuola’, che ha comportato ulteriori problemi in quanto molti comuni si sono trovati spiazzati e c’è stata la riapertura dei termini, peraltro a cavallo delle feste natalizie. Nonostante tutto, la procedura è stata celere e condivisa”.

DICHIARAZIONI DI VOTO CLAUDIO RICCI (RP): “Il relatore di minoranza ha già anticipato il voto di astensione. Credo che il documento presenti anche aspetti di armonizzazione formativa di un certo interesse, come il convitto di Assisi per il liceo con opzione di lingua cinese. Inoltre, in sede di commissione, abbiamo avuto notizia dei 19 milioni di euro per 32 scuole ammesse a finanziamento per la messa in sicurezza e adeguamento sismico, anche se le richieste erano 127. Si intraprendano quindi, in commissione, altre iniziative per spingere il governo a mettere in sicurezza le altre scuole che ne hanno fatto richiesta e sono state ammesse ai finanziamenti. Sarebbe davvero una buona scuola”.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (PD): “Si tratta di un lavoro fatto in breve tempo, un atto molto importante che viene dopo la riforma che prevede l’accorpamento degli istituti con un minimo di 400 e 600 alunni, e con la necessità di dare subito una risposta agli istituti interessati dalla programmazione. Il lavoro svolto deve avere una verifica sul campo, abbiamo un assetto che ha bisogno di tempo per verificare l’efficacia del quadro complessivo. Ora si apre una fase, nel prossimo biennio, nel quale si dovrà verificare se l’assetto che ci si è dati abbia una sua funzionalità. Chiedo pertanto a tutti di dare un contributo costruttivo”.

ANDREA LIBERATI (M5S): “In realtà ci sarebbero molti più soldi per le scuole ma non si vogliono trovare. Sappiamo che 600mila euro vengono spesi per i premi ai dirigenti. Poi, il piano è stato redatto da tecnici che devono essere ruotati, mentre non lo si sta facendo, con nocumento della macchina pubblica”

Offerta formativa

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