Nuovo regolamento Arpa, Assessore Bartolini risponde a Nevi

Assessore Bartolini: “Atto legittimo. Monitoreremo il territorio”

Questione Arpa, Raffaele Nevi, all'audizione mi sembrava di "sognare"
Raffaele Nevi

Nuovo regolamento Arpa, Assessore Bartolini risponde a Nevi. Nell’ambito della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, il capogruppo regionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha chiesto alla Giunta di conoscere i motivi che hanno indotto il direttore di Arpa Umbria ad adottare un nuovo regolamento di organizzazione dell’Agenzia che “di fatto, abolisce le articolazioni territoriali, in particolare di Terni, andando oltre quanto stabilito dalla legge regionale n.’9/’98’ con la quale è stata istituita l’Arpa”.

All’Esecutivo di Palazzo Donini, Nevi ha chiesto di sapere se c’è condivisione di tale scelta che “rischia di penalizzare il ruolo svolto dall’Arpa che, con le sue specificità territoriali, dovrebbe garantire un presidio per la prevenzione e il monitoraggio della qualità dell’ambiente della nostra regione”. Nevi ha anche ricordato che “i dipartimenti territoriali furono previsti perché lo spirito del legislatore era quello di adeguare l’organizzazione dell’Arpa sulla base della riforma della sanità e quindi su due territori omogenei con le Asl n. 1 e n. 2”.

L’assessore Antonio Bartolini ha risposto che “l’applicazione della legge Delrio ha riguardato anche anche la problematica dei dipartimenti territoriali che coprono ambiti territoriali sovracomunali. Le competenze prima in capo alle Province sono state riprese dalla Regione, quindi il tutto va rivisto alla luce della riorganizzazione delle competenze regionali. Nell’ambito dell’organizzazione regionale abbiamo mantenuto alcune competenze specifiche ambientali, con un settore dedicato alla ancora vigente Provincia di Perugia e uno a quella di Terni. Il regolamento di organizzazione prevede che i dipartimenti territoriali svolgano funzioni di competenza in ambito regionale, e la norma sotto questo profilo non è in contrasto con la norma sovraordinata, perché parlando di livello sovra provinciale lascia intendere che possa anche essere a livello regionale, quindi sotto il punto di vista della legittimità c’è un’assoluta convergenza. Tuttavia rispetto alle problematiche del territorio monitoreremo attentamente gli effetti di questa riorganizzazione”.

Nevi, nella replica ha tenuto a rimarcare che l’Agenzia è “un’emanazione diretta della presidente della Giunta regionale e dalla risposta si evince ci sia anche una diversità di vedute tra la Giunta e il direttore. L’obiettivo era di fare in modo che l’Arpa diventasse sempre di più anche uno strumento di affiancamento alle Asl costruendo un network sempre più coordinato per la tutela dell’ambiente e della salute dei nostri concittadini. Presenterò una proposta di modifica normativa in modo che non vi siano spazi di interpretazione”.

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