NUOVA LEGGE ELETTORALE, RIPRENDE IL LAVORO DELLA COMMISSIONE

Sessione europea 2016, prima commissione approva risoluzione
Palazzo Cesaroni
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Preparare un documento in cui siano elencati i “nodi” e i punti “cardine” di una nuova legge elettorale regionale, una proposta “aperta” sulla quale sviluppare il confronto e la discussione per arrivare ad una soluzione legislativa condivisa e’ quanto hanno concordato i componenti della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari nella riunione di ieri. Che, come ha detto il presidente Andrea Smacchi, segna l’avvio dell’attivita’ dell’organismo in quest’ultima fase della nona legislatura.

Nell’aprire i lavori dell’organismo, Smacchi ha ricordato che in Commissione sono state depositate formalmente quattro proposte di legge in materia elettorale: “Pari rappresentanza di genere nelle lezioni del Consiglio regionale” (Zaffini-Fratelli d’Italia, Monacelli-Udc e Rosi-Ncd); “Introduzione del premio di maggioranza ed eliminazione della lista regionale” (Barberini e Smacchi-PD); “Abolizione della lista regionale” (Chiacchieroni-PD); “Forma di governo: elezione presidente Regione da parte del Consiglio” (Stufara-Prc-Fds) che richiede una legge statutaria.

Dopo avere dato conto di alcune delle proposte di modifica degli assetti e delle competenze delle Regioni contenute nella proposta presentata ieri mattina dal presidente del Consiglio dei ministri (“che richiederanno, se attuate, altri interventi di adeguamento sulla normativa regionale”), il presidente Smacchi ha proposto di elaborare,  una “proposta aperta, che comprenda le proposte depositate e i punti nodali di una nuova normativa” sulla quale avviare il confronto in commissione che si traduca in un testo di legge “condiviso, equilibrato e utile ad un esercizio moderno della funzione legislativa e amministrativa regionale”.

Sulla proposta di Smacchi sono intervenuti vari consiglieri. Damiano Stufara (Prc-Fds) ha sottolineato la necessità di fissare una scadenza temporalmente “verosimile” per il nuovo testo di legge, attraverso un lavoro che sia istruito preliminarmente nell’individuazione dei criteri e dei nodi sui quali articolare poi il confronto. Massimo Mantovani (Ncd) ha indicato la necessità di adeguare statuto e regolamento in conseguenza della diminuzione a venti (escluso il presidente) dei consiglieri; ha paventato la “difficoltà o impossibilità” di lavorare  se dovessero intervenire ulteriori diminuzioni del numero dei consiglieri. D’accordo con la necessità di individuare punti centrali e nodali come base di discussione. Roberto Carpinelli (Psi) ha suggerito di coordinare i lavori della Commissione con gli sviluppi della situazione nazionale, rispetto ai cambiamenti attuati e annunciati; “rischiosa” anche per lui la annunciata riduzione dei consiglieri.

Per Orfeo Goracci (Comunista umbro) è necessario procedere per colmare il ritardo, ma sarà comunque difficile trovare convergenze e unanimità: “si rischia la ridotta rappresentativita’ politica e territoriale”. Gli appaiono “fuori dalla realtà” le proposte di ulteriori tagli e riduzioni proposte da Renzi. Paolo Brutti (Idv) ha detto che è in discussione il ruolo e la funzione delle Regioni e soprattutto di quelle piccole come l’Umbria; necessario anche per lui adeguare Statuto e regolamento al nuovo Consiglio regionale a 20. Sulla legge elettorale condivide la proposta di elaborare un documento che contenga i nodi e i punti cruciali della questione: collegi, premio di maggioranza etc.

Raffaele Nevi (Forza Italia) concorda con gli altri su come impostare il confronto, ma suggerisce “attenzione” per gli sviluppi dei contenuti della nuova legge elettorale sui quali il gruppo di Forza Italia concorda e che vorrebbe “traslare” in quella regionale rispetto a questione doppio turno, soglia di sbarramento, ma anche al rispetto della proporzionalità tra voti espressi e premio di maggioranza “come richiamato dalla sentenza della Corte costituzionale”.

 

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