Notte da Horror? Gagliardi: se sono un perdente perché il M5S di Gubbio è ossessionato da me?

Gli amici eugubini del Movimento Cinque Stelle continuano ad occuparsi di me con il solo strumento di cui dispongono, cioè la denigrazione. Mi descrivono come un perdente pluridecorato e declassato a ruoli di nessuna importanza. Insomma, uno con cui non perderci tempo, tanto cosa vuoi che “sposti”. Eppure sono ossessionati dalla mia figura e non tralasciano occasione per andarci giù pesante. Qualcosa non torna o, forse, si è ben capito di cosa si tratta. Gran parte dell’elettorato eugubino che ha votato alle scorse amministrative per il Movimento Cinque Stelle non lo farà una seconda volta. La messa alla prova dei consiglieri comunali ha fortemente deluso: per niente incisivi e politicamente mediocri. Fuori da Palazzo Pretorio, il Movimento si è “sfarinato” e nessuno più consulta nessuno per le decisioni che vengono prese. Un esempio su tutti, la famosa questione dell’ingegnere grillino, assunto da diversi mesi e già smarrito nelle inutili lande della burocrazia comunale, l’ho tirata fuori io e tantissimi elettori – dopo un primo momento di sbigottimento – hanno storto il naso. Lo so, lo sparuto numero di manovratori pentastellati non me la perdonerà mai questa “scopertella”. Anche se, prima o poi, dovranno farsene una ragione. Gran parte dell’elettorato eugubino che ha votato il Movimento Cinque Stelle alle scorse amministrative è attento al mio lavoro di consigliere comunale, lo apprezza e mi sostiene nella mia azione. Dicono che sto facendo quello che si aspettavano facessero i grillini. Ad incominciare dalla battaglia per la riduzione della spesa pubblica. E nessuno di loro si dimenticherà del plauso espresso dai consiglieri grillini all’assunzione dell’ingegnere, la cui inutile funzione era ed è sotto gli occhi di tutti. E nessuno di loro si fiderà più di chi parlava di risparmi e poi ha approvato l’aumento di spesa. Dunque, guardando alle elezioni regionali, per i manovratori pentastellati la paura fa novanta. Sanno che a Gubbio il consenso per il Movimento avrà una caduta verticale, perché pochi mesi di esperienza consiliare sono bastati a mostrare le insuperabili incapacità degli attori della politica locale. Il voto al Movimento Cinque Stelle, così come è stato dimostrato a Gubbio, è un voto inutile anche alle Regionali. Il voto alla Marini è ovviamente un sostegno al sistema finora dominante. Il voto a Claudio Ricci è il segno tangibile della speranza di una rapida ripartenza per l’Umbria. Sono convinto di questo e invito quanti dicono di apprezzare la mia attività di consigliere comunale di fidarsi della mia convinzione e di votare insieme a me Claudio Ricci. Ai manovratori pentastellati do appuntamento al primo giugno per verificare quale, tra la mia e la loro credibilità, avrà la meglio.
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