Nomine, Lega Nord: “Il PD si spacca, Marini non è più in grado di governare”

Difficile trovare altre parole per descrivere il comportamento della Giunta Marini

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Nomine, Lega Nord: “Il PD si spacca, Marini non è più in grado di governare”

Vergognoso. Difficile trovare altre parole per descrivere il comportamento della Giunta Marini che prima, in modo irrispettoso nei confronti del consiglio tutto, decide di rinviare la seduta al pomeriggio, come se i giochi di potere nelle segrete stanze, dove i cittadini non sono ammessi, fossero più importanti dell’esercizio della democrazia e della rappresentanza che avviene in aula.

Come se non bastasse all’inizio dei lavori erano assenti sia l’assessore Barberini, sia la stessa presidente Marini che, evidentemente, non hanno ritenuto l’aula degna della loro presenza o di una benché minima spiegazione di quanto sta accadendo. Ciliegina sulla torta l’atteggiamento della Giunta che dopo il question time abbandona l’aula. Siamo all’inverosimile e paragonare quanto accaduto ad un “circo” non è cosa sbagliata, come ha affermato il capogruppo della Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini nel suo intervento.

Sembra che il sistema sanitario regionale sia ad uso e consumo di un solo partito. Quello Democratico, appunto, troppo distratto prima dal valzer delle nomine dei direttori generali e ora anche dal valzer delle dimissioni dell’assessore Barberini e per nulla preoccupato delle condizioni reali della sanità umbra.

Quello che è accaduto in queste ore evidenzia in modo netto e concreto le spaccature che esistono oggi in seno al Partito Democratico. E’ dunque lecito chiedersi come fa la Giunta Marini a governare se manca l’intesa all’interno del suo partito. Come fa la Giunta Marini a governare se nel suo stesso partito esistono divergenze che ogni volta impediscono alla Giunta stessa di prendere decisioni fondamentali, come quelle che servono all’Umbria, in un momento come questo, dove si deve avere non solo la determinazione e la forza di fare scelte coraggiose, ma anche l’autonomia per poterle fare. E quando parliamo di autonomia, intendiamo indipendenza da giochi di potere e convinzione di poter fare le scelte per il bene dei cittadini e non dei propri amici.

Come fa la Giunta Marini a governare se il collante che tiene unito il suo partito è solo ed esclusivamente da rintracciare in quelle logiche spartitorie, quel gioco di potere, quel vizio di accontentare sempre e comunque i propri amici? Quelle logiche che oggi sono state la causa di una crisi di Giunta che non può essere nascosta o sottovalutata. Quello che è accaduto oggi, evidenzia il fallimento delle politiche del Pd e della Marini a pochi mesi dalle elezioni.

La Marini deve riconoscere l’impossibilità di governare e assumersi le proprie responsabilità.

Gruppo consiliare Lega Nord Umbria
Emanuele Fiorini
Valerio Mancini

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