Nodo di Perugia, per il M5S un “nodo” da sciogliere dal 2001

In clima pre elettorale si torna a parlare del cd “nodo di Perugia”, nello specifico la bretella di collegamento da località Madonna del Piano fino a Corciano, per un totale di circa 16 km. L’uscente governatrice Marini e l’uscente assessore Rometti, nel corso di una più ampia riunione che era incentrata sullo stato dei lavori del cosidetto “Quadrilatero Umbria-Marche”, (ossia l’insieme di strade di grande comunicazione che, a lavori ultimati (ma sono già passati decenni), dovrebbero mettere in comunicazione l’Umbria con i porti del mar adriatico ad est e del mar tirreno ad ovest), hanno dato notizia che ci “sarebbero” circa 180 milioni di euro per un primo tratto da realizzare.

Per il M5S questa notizia ha tanto il sapore del solito effetto annuncio pre elettorale.

Occorre ricordare che di questa bretella di bypass, che dovrebbe alleggerire il traffico veicolare verso Perugia, se ne parla dal lontano 2001. Basta andare a consultare questa scheda presso l’archivio della Camera dei Deputati www.camera.it/temiap/temi16/2011scheda[072].pdf .

Dalla scheda si vede come il costo preventivato dell’intera opera sia passato dagli iniziali 335,69 Milioni di euro a dicembre 2001 a 1.092,95 Milioni di euro ad aprile 2011, pari ad un aumento del 225 % in 10 anni. Dato che questa auto definitasi efficiente amministrazione regionale non è stata capace di portare a compimento la realizzazione della bretella negli ultimi cinque anni (i lavori non sono neanche iniziati), cosa dovrebbe spingerci a credere a queste nuove “promesse” di Marini e Rometti? Si parla di trattative intavolate da alcune settimane con il Ministero competente, con l’assessore uscente Rometti che dichiara che sarà il primo atto della nuova legislatura regionale.

Dunque nessun provvedimento ancora approvato in concreto; la sensazione è che ai Cittadini venga richiesto ancora un “atto di fiducia” salvo poi, passate le elezioni, ritrovarsi una volta di più con un pugno di mosche in mano.

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