Natale in centro a Perugia, Emanuela Mori, sì, ma non per tutti

Per otto mesi all'anno, si definisce il trasporto pubblico e la mobilità alternativa spesa improduttiva e si cerca in tutti i modi di incentivare l'accesso al Centro Storico

Natale in centro a Perugia, Emanuela Mori, sì, ma non per tutti
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Natale in centro a Perugia, Emanuela Mori, sì, ma non per tutti

da Emanuela Mori (Consigliere Comunale)
PERUGIA – Il Comune di Perugia ha emesso, anche quest’anno, un’ordinanza che impone considerevoli limitazioni al traffico nel periodo compreso tra dicembre e marzo. Nonostante le dichiarazioni di prammatica del vice Sindaco Barelli è evidente, ancora una volta, come questa scelta cozzi terribilmente con l’impostazione che questa Giunta intende dare alla città. Per otto mesi all’anno, si definisce il trasporto pubblico e la mobilità alternativa spesa improduttiva e si cerca in tutti i modi di incentivare l’accesso al Centro Storico con mezzi privati arretrando, caso unico al mondo, la ZTL cittadina, mentre per i restanti quattro mesi, quando i dati relativi all’inquinamento certificano una situazione impietosa si cerca di correre ai ripari con il blocco delle automobili: blocco che, secondo stime accurate, riguarda quattro auto su dieci soprattutto di persone meno abbienti che non possono permettersi di cambiare la propria automobile con una meno inquinante.

Purtroppo per commercianti e cittadini i quattro mesi in cui l’amministrazione “riscopre” la sua vena ambientalista sono quelli che coincidono con il periodo natalizio e con i saldi, unico periodo dell’anno in cui le attività economiche potrebbero respirare vista la crisi che colpisce il settore delle vendite al dettaglio.

La scelta di imporre un blocco del traffico proprio in questo periodo è deleteria anche perché è il momento dell’anno in cui le persone si spostano meno volentieri a piedi visti i rigori del clima che colpiscono la nostra città.

Evidentemente la Giunta Romizi non ha valutato alcuno dei problemi che va a creare ai cittadini che amministra preferendo questa ordinanza spot buona solo a fare cassa e a far infuriare i cittadini a provvedimenti strutturali volti alla riduzione nel corso di tutto l’anno dei livelli di inquinamento come moltissime città italiane stanno già facendo.

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