Mozioni bocciate, per Tamburi i fatti parlano chiaro

Tamburi: “bisogna sopportare gli effetti collaterali se vogliamo mettere le cose al posto”

Mozioni bocciate, per Tamburi i fatti parlano chiaro
giampiero tamburi

Mozioni bocciate, per Tamburi i fatti parlano chiaro

da Giampiero Tamburi (Realtà Popolare Segretario Provinciale)

1° mozione M5S (Templa Rossa) bocciata 183 “no” 96 “si”.
2° mozione FI, Lega, Conservatori e riformisti bocciata 180 “no” 93 “si”.

I fatti parlano chiaro e non ci sono equivoci nel giudicare l’ennesima presa in giro (come il referendum “trivelle”) che tutti, ma proprio tutti, dalla sinistra alla destra parlamentare, passando anche per il così detto centro, alla quale in nostro “parlamento della seconda Repubblica” ha voluto propinarci con questa sceneggiata popolare, degna della più alta scuola teatrale che solo noi italiani sappiamo mettere in onda!

Partiti come il M5S, Lega, Forza Italia, Conservatori e riformisti i quali si dichiarano movimenti politici nuovi e portatori di una nuova politica, nel contesto di un terreno che dovrebbe, negli intenti, sotterrare certi atteggiamenti di quella vecchia e logora, succuba delle vecchie ideologie obsolete e inefficienti che ancora i vecchi schieramenti, magari con nuovi nomi che comunque non sono altro che contenitori ristrutturati ed imbiancati al nuovo, nella forma ma non nella sostanza e, soprattutto, con “politicanti” con nuove vesti di porpora e riciclati come figure che verrebbero a portare una diversa Democrazia nel nostro Paese, si possano prestare a giochi così scontati e plateali, adatti solo a dare l’illusione di una forma di contraddittorio politico ma sapendo benissimo, già prima del loro esaurirsi, del risultato e dell’esito che prenderanno.

Prestando il fianco, con il loro atteggiamento che tende a mantenere, nei fatti,una situazione di potere sempre uguale, non avendo veramente l’intenzione di cambiarla, a speculazioni della maggioranza, che ci governa in un modo più populista di quello che denuncia a demerito delle opposizioni, le quali non fanno altro che aggravare la situazione economica, sociale e a questo punto anche culturale e morale, del nostro Paese anche nei confronti dei rapporti con l’UE.

Il “citto fiorentino” nelle sue dichiarazioni, tuonanti come quelle di “Deus Pater Jupiter”, ha dichiarato che non si può fare di tutta un erba un fascio ma, molto spesso, per debellare da un campo la gramigna infestante bisogna avere il coraggio e sacrificare anche l’erba buona che non sappiamo distinguere!

Come va di moda dire ora: “bisogna sopportare gli effetti collaterali se vogliamo mettere le cose al posto”. Sempre e comunque all’interno e per far fare un passo significativo in avanti alla nostra Democrazia.

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