Moschea di Umbertide, Carabinieri e Finanza acquisiscono documenti in Comune

Lega Nord: «Vogliamo chiarire la provenienza dei fondi, come evidenziato nell'esposto - ha detto Mancini - così come la procedura di acquisizione del terreno»

Moschea di Umbertide, Carabinieri e Finanza acquisiscono documenti in Comune

Moschea di Umbertide Carabinieri e Finanza acquisiscono documenti in Comune

UMBERTIDE – «Nelle settimane scorse, in gran segreto, gli investigatori, decreti del pubblico ministero alla mano, hanno acquisito in comune la determina dirigenziale per la vendita dei lotti. Che il mio esposto abbia dato i suoi frutti? Confido nel buon lavoro della Magistratura». Sono le parole del consigliere regionale della Lega Nord, Valerio Mancini, dopo l’acquisizione dei documenti in Comune ad Umbertide, da parte di Carabinieri e Guardia di Finanza.

Da una parte c’è il flusso dei finanziamenti per costruire la moschea di Umbertide, dall’altra l’iter amministravo per la vendita dei terreni comunali e la variante al piano regolatore che ha permesso di costruite la struttura. Tra mille polemiche, soprattutto di natura politica, sono state avviate le indagini dalla procura di Perugia sulla famosa moschea a tre piani con tanto di cupola che sta nascendo in Altotevere. Finanza e Carabinieri hanno il compito di sciogliere i nodi che ruotano intorno alla struttura, uno è quello relativo ai fondi e la legalità di tutti gli atti amministrativi, dalla vendita del terreno alle autorizzazioni. In tutto questo c’è l’esposto presentato nel luglio scorso dalla Lega Nord che chiedeva chiarezza. «Vogliamo chiarire la provenienza dei fondi, come evidenziato nell’esposto – ha detto Mancini – così come la procedura di acquisizione del terreno». Ed è proprio per questo motivo che Valerio Mancini ha fatto lo sciopero della fame.

 

 

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