MORTI SUL LAVORO: PRESENTATO IL DDL DELLA GIUNTA SULLE ‘CADUTE DALL’ALTO’

parete-inclinata(UJ.com3.0) La Terza Commissione del Consiglio regionale ha avviato l’istruttoria sul disegno di legge di iniziativa della Giunta “Norme in materia di prevenzione delle cadute dall’alto”, illustrato stamani ai consiglieri dall’assessore Stefano Vinti. Si tratta di una legge che non riguarda solo i lavoratori edili ma si rivolge, ed è la prima volta, anche ai cittadini che eseguono lavori ad un’altezza superiore ai 2 metri. Si propone di promuovere l’informazione e la cultura della sicurezza al fine di migliorare la percezione della salvaguardia dell’incolumità di chiunque esegua un’attività in quota, anche attraverso un’adeguata formazione. Si rivolge pertanto ad una platea più vasta di quella a cui si rivolge il Testo unico della sicurezza (decreto lgs “81/2008”), che contiene norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. La Regione Umbria intende disciplinare oltre all’edilizia, le attività inerenti l’agricoltura e l’industria, nonché l’allestimento di strutture provvisorie funzionali allo svolgimento di spettacoli teatrali, cinematografici, musicali e per ogni altra forma di intrattenimento. Particolare attenzione è rivolta anche agli interventi per la tutela della sicurezza nella realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, un settore che si prevede in forte espansione. “Si tratta di una legge quadro – ha spiegato Vinti – che rimanda all’esistente per quanto riguarda il Testo unico della sicurezza concernente i lavori in edilizia e che si baserà sulle linee di indirizzo già allo studio della Regione per gli altri comparti e sul Regolamento di attuazione, che sarà redatto seguendo l’evoluzione tecnica e normativa in divenire. E’ importante, dato che il 25 per cento delle morti sul lavoro si verifica a causa di cadute dall’alto, che si disponga di una vera e propria progettazione preventiva della sicurezza, sulla base della quale si prevederà, ad esempio, che chi costruisce debba farlo considerando i camminamenti in quota necessari anche alle successive riparazioni. Ciascuno, in base alle proprie competenze, dovrà assumersi le proprie responsabilità”. Fra le osservazioni dei consiglieri presenti, Fiammetta Modena (Pdl) ha chiesto conto delle risorse disponibili, ottenendo come risposta dall’assessore la precisazione che la legge non ha spese di gestione e che si utilizzeranno i fondi del capitolo formazione e informazione. Sulle risorse disponibili ha chiesto delucidazioni anche il consigliere Manlio Mariotti (Pd), che poi ha chiesto di inserire un altro settore specifico, quello del terziario, che in Umbria dà lavoro a molte persone e dove spesso si verificano incidenti. Maria Rosi (Pdl) era presente ai lavori della Commissione presieduta da Massimo Buconi in quanto ha presentato anche lei una proposta di legge specifica sulle cadute dall’alto “che – a suo dire – contiene un elemento indispensabile che invece non è contemplato dalla proposta della Giunta, quello dell’obbligatorietà del gancio-vita, strumento che deve essere vincolante – ha detto – a prescindere dalle meritorie attività di prevenzione e di informazione”. Per il consigliere Gianluca Cirignoni (Lega), invece, questa legge allo stato attuale “pare solo una dichiarazione di intenti, da riempire con adeguati regolamenti e con i termini precisi entro i quali debbono essere approvati. Necessaria – per il capogruppo leghista – anche l’introduzione di una clausola valutativa, per verificare l’efficacia della legge”. L’assessore Vinti ha risposto che la proposta di legge “non è una dichiarazione d’intenti perché la Giunta ha definito le linee di indirizzo, coinvolgendo tutti i soggetti economici, sociali e previdenziali nella stesura di norme per una legge quadro che andrà integrata di volta in volta con i necessari accorgimenti tecnici. Quello che conta – ha concluso – è che per la prima volta coinvolge non solo i lavoratori ma anche chi ripara un tetto o installa un’antenna, attuando la duplice leva della formazione per i primi e di una maggiore informazione per i cittadini”.

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