Moduli errati: una figuraccia della Giunta regionale secondo Lignani Marchesani

Una vera e propria figuraccia, quella della Giunta regionale. Mettere “in rete” la modulistica per la presentazione delle candidature e delle liste con errori sostanziali è un autogol clamoroso che, escludendo ovviamente la malafede, dimostra pressapochismo e improvvisazione. Le conseguenze potrebbero essere anche gravi. Non ultimo ricorsi che potrebbero determinare lo slittamento delle elezioni.

Approvare con grave ritardo una legge elettorale che rivoluziona la modulistica e prevede firme di sottoscrizione ha determinato, infatti, una corsa contro il tempo troppo breve per approntare le liste. Di fatto,dalla correzione degli errori e dalla messa in rete dei moduli giusti, partiti e movimenti avranno meno di 20 giorni di tempo, rispetto ai sei mesi previsti dalla legge-quadro nazionale.

E si badi che l’errore più marchiano sta proprio nell’assenza dell’indicazione del Candidato Presidente negli atti separati per la raccolta firme. Errore determinato da un copia/incolla rispetto alla vecchia legge, in cui il Candidato Presidente era il capolista di una lista regionale supplementare e non necessitava di indicazioni di collegamento con le liste provinciali. Intanto la Giunta regionale chieda scusa: di fatto, se qualcuno farà ricorso ed otterrà soddisfazione, non potremo che dargli ragione.

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