Mobilitazione unitaria della Sinistra Umbra contro la cancellazione dell’art.18

È stato sferrato, con grande violenza, l’attacco a quel che resta dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori. La cancellazione del residuo dell’articolo 18, già stuprato dal governo Monti, è voluto dalla “Troika”, ed eseguito dal duo Napolitano – Renzi, con il sostegno del pregiudicato Berlusconi.

Per il liberismo europeo, il problema è impedire che il movimento dei lavoratori abbia strumenti adeguati, giuridici e politici, per difendere il potere d’acquisto dei salari, degli stipendi e delle pensioni, al fine di abbassarli e rendere più competitivo il sistema economico.

Una pura follia, sociale ed economica. Sociale perché abbassa i diritti, fino ad azzerarli, cancellando il modello sociale europeo, economico perché così si deprime ulteriormente la domanda, creando più disoccupazione e ulteriore calo della produzione.

Inoltre, la “destra” che si autodefinisce “sinistra innovatrice” azzera i diritti di tutti invece che elevarli a tutti i lavoratori.

Ad esempio estendendo le tutele dell’art. 18 (di quel che resta) a tutte le imprese, comprese quelle sotto i 15 dipendenti.

In realtà gli innovatori ci riportano al 1800.

Occorre una risposta di massa, di tutti i lavoratori, per contrapporsi a questo progetto di “massacro sociale” e di recessione economica permanente.

L’occasione è la mobilitazione indetta dalla Cgil e dalla Fiom il 25 ottobre a Roma.
La mobilitazione della Cgil-Fiom deve essere organizzata nei territori, nelle fabbriche, negli uffici, nelle scuole e nelle università, a partire dall’Umbria.

Invito le forze della “Sinistra Umbra”, sociale, politica, culturale, ecc. a costruire una azione unitaria, una mobilitazione, in vista dell’iniziativa del 25 ottobre.

Se non ora quando?
Stefano Vinti

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