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Mobilità Notturna GIMO, Bori, qual è la scelta dell’Amministrazione Romizi?

La questione dei costi non può e non deve essere una scusa

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Mobilità Notturna GIMO, Bori, qual è la scelta dell’Amministrazione Romizi?

da Tommaso Bori
Si è tenuta oggi l’audizione in Commissione Consiliare Trasporti degli ideatori del progetto di mobilità notturna GIMO, Sinistra Universitaria – UdU Perugia e Altra Scuola – RsM Perugia, insieme ai rappresentanti istituzionali degli Studenti, Dario Sattarinia per l’Adisu e Martina Domina per l’Università degli Studi di Perugia, con il Mobility Manager dell’Ateneo, Massimo L’Acquaniti. È il primo appuntamento ufficiale in Comune dopo la sperimentazione della Mobilità Notturna nella città di Perugia, interamente finanziata dalla Regione Umbria. Questa ha registrato un successo inaspettato per alcuni e atteso per noi: già nel primo weekend oltre 500 biglietti venduti, mentre la media registrata è stata di 300 biglietti a sera nei tre mesi, a cui vanno sommati i tanti accessi di studenti e non solo che avevano già l’abbonamento per andare a scuola, all’università o al lavoro.

Questa mattina, dopo aver illustrato la positiva sperimentazione, è stata presentata la nuova proposta per la mobilità notturna: non soltanto fare di GIMO una tratta permanente, ma rimodulare il percorso e le corse creando due linee circolari per intercettare da un lato le persone che vivono nella zona sud della città e dall’altro chi risiede nella zona nord.

Così si razionalizzano i costi, si migliora la frequenza e  si raddoppia sia i territori attraversati che l’utenza servita grazie a due linee di mobilità notturna:
1. Linea Circolare GIMO (nei due sensi di marcia), ovvero la linea già sperimentata ma ampliata per interessare il quartiere di San Marco, la periferia di Ellera e Olmo, l’asse Ponte della Pietra-Via Settevalli e il quartiere di Via dei Filosofi.
2.  Linea Circolare GIMO PONTI (in un senso), la nuova linea che congiunge l’asse dei principali quartieri periferici lungo la linea del Tevere, cioè Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi e Ponte Felcino, con Monteluce, l’Acropoli e il quartiere di Piscille.

Nel progetto presentato dalle associazioni studentesche e dai rappresentanti degli studenti GIMO e GIMO PONTI viaggerebbero le notti di venerdì e sabato di quasi tutto l’anno, da aggiungere alle date, anche infrasettimanali, delle principali manifestazioni della città di Perugia (Umbria Jazz, International Journalism Festival, Fiera dei Morti, Eurochocolate, Festival del Calcio, etc.) per un totale di circa 100 giorni di servizio l’anno.

La questione dei costi non può e non deve essere una scusa, poichè molto contenuti grazie ad un’attenta pianificazione: il provider del servizio, Busitalia, ha stimato per un progetto come questo un costo tra i 100.000 e i 130.000 Euro per l’intero anno, cioè meno dello 0,03% del bilancio comunale. Inoltre la Regione Umbria, che ha già interamente finanziato la sperimentazione della Mobilità Notturna e stanziato per il trasporto pubblico del Comune di Perugia 7 milioni di euro pari ad un terzo dei fondi regionali totali da ripartire nei 92 comuni dell’Umbria, ha mostrato disponibilità a ragionare con l’amministrazione sul come sostenere il progetto di rilancio di GIMO.

È di questi giorni la scelta effettuata durante l’ultimo Consiglio Regionale, in sede di Bilancio, da parte dei consiglieri del Partito Democratico Leonelli e Casciari di presentare una mozione per richiedere al Comune di Perugia di rendere permanente GIMO e offrire un ulteriore stanziamento di risorse per il co-finanziamento della mobilità notturna che è stata approvata dall’aula. Questa mattina la Commissione Consiliare competente del Comune di Perugia ha effettuato l’audizione dei rappresentanti degli studenti Andrea Marconi, Senato Accademico, Martina Domina, Consiglio degli Studenti, Dario Sattarinia, garante Agenzia per il Diritto allo Studio, e Marco Peverini, componente del team estensore del nuovo progetto. Assieme agli studenti è intervenuto a sostegno di GIMO e dei servizi di mobilità notturna Massimo L’Acquaniti, mobility manager dell’ateneo perugino.

Adesso non ci sono più alibi, il Sindaco Romizi e la sua giunta ci devono dire cosa intendono fare: vedono il servizio come un investimento o come uno spreco? La nostra città è da sempre conosciuta nel mondo come pioniera nel settore della mobilità alternativa e all’avanguardia nelle scelte di trasporto pubblico. La mobilità notturna non è un costo, ma un servizio a cui Perugia, polo universitario, centro giovanile, città europea, non può sottrarsi.

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