Missione in Cina, respinta mozione di sollevare da incarico Valentino Valentini

Marini, dibattito ridicolo Non consento a nessuno di additarci come accattoni

Missione in Cina, respinta mozione centrodestra di sollevare da incarico Valentino Valentini

Missione in Cina, respinta mozione centrodestra di sollevare da incarico Valentino Valentini

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto, con 11 voti contrari (Pd, SeR) e 8 favorevoli (FI, FdI, Rp, Lega, M5S) la mozione presentata dai gruppi di centrodestra e liste civiche per chiedere alla presidente Catiuscia Marini di “sollevare dal suo incarico il consigliere politico Valentino Valentini”.

L’Assemblea è giunta al voto dopo alcune sospensioni dei lavori e confronti procedurali tra i proponenti e i gruppi di maggioranza che hanno proposto di rinviare gli altri atti presenti all’ordine del giorno per affrontare la mozione delle opposizioni, così come richiesto dalla presidente Marini in apertura dei lavori pomeridiani.

Mozione che, nata dopo la discussione antimeridiana di una interpellanza sulla missione della Regione Umbria in Cina e sul ruolo svolto dal consigliere politico della presidente, è stata sottoscritta da Raffaele Nevi (FI), Sergio De Vincenzi, Claudio Ricci (Rp), Emanuele Fiorini, Valerio Mancini (Lega), Marco Squarta (FdI).

Nel documento, illustrato in Aula da Raffaele Nevi, i consiglieri di opposizione partono dalla valutazione che “non è stato chiarito perché il consigliere politico Valentini, nonostante il suo ruolo pubblico, fosse presente nello stand in cui venivano esposti i prodotti della sua azienda, come emerso da documentazione fotografica pubblicata anche sulla stampa, costituendo un fatto di grave inopportunità politica”.

IL DIBATTITO

VALERIO MANCINI (Lega): “LA MAGGIORANZA HA FATTO DI TUTTO PER NON RISPONDERE ALLA NOSTRA DOMANDA SULLE FINALITÀ DELLA MISSIONE IN CINA E SUL RUOLO DELLA DELEGAZIONE.
A questo punto ho maturato la sensazione che la missione in Cina sia fallita prima ancora di partire: le aziende non hanno risposto all’invito per la fiera. Le risposte che erano state contattate da Umbria Export hanno ricevuto risposte non chiare, fino ad arrivare a non poterle accogliere per mancanza di spazio. Non viene promosso il sistema umbro nella sua totalità, ma si lascia sempre qualcuno indietro. Ho sentito parlare di studenti e di scambi culturali. Ma va chiarito quanti prodotti hanno venduto davvero le aziende in Cina. Alcuni imprenditori hanno iniziato i rapporti con Umbria Export ai primi di giugno e solo a novembre hanno scoperto che non c’era posto alla fiera. A questo punto ho la certezza che questa operazione è stata gestita male, soprattutto per quanto riguarda le aziende”.

CLAUDIO RICCI (Rp): “CI SONO RAGIONI DI OPPORTUNITÀ A CUI RISPONDERE, E CHE CI PORTANO A CHIEDERE DI SOLLEVARE IL CONSIGLIERE POLITICO DAL PROPRIO INCARICO”.
Il nostro atto ispettivo partiva dal problema della promozione territoriale e turistica dell’Umbria sul mercato cinese. Non si può pensare di affrontare un mercato di 1,39 miliardi di persone senza una strategia complessiva e reti commerciali coordinate su scala nazionale. Un problema che si manifesta per i vini quanto per i pacchetti turistici, per i quali servirebbe un marchio Italiano, declinato poi nelle varie regioni. Ci sono state inviate fotografie, da parte di persone che partecipavano alla fiera, documentanti che chi era lì per rappresentare la Regione Umbria come consigliere politico svolgeva una attività, come minimo relazionale, dietro uno stand. Tutto ciò è emerso per una segnalazione a cui abbiamo doverosamente dato seguito. Chi ha svolto il ruolo di amministratore ha dovuto rendere conto agli organi di controllo per molto meno”.

ANDREA LIBERATI (M5S): “VISTE LE CONDOTTE GRAVI E RIPETUTE DA PARTE DELLA PRESIDENTE L’OPPOSIZIONE DEVE CAMBIARE MARCIA E PUNTARE AL CONFLITTO DI INTERESSI TRA POLITICA E AFFARI.
Questa Giunta si trova spesso a volare per lidi esotici e per viaggi al”estero, con l’Aula convocata solo due volte al mese. Per queste missioni la Giunta dovrebbe sottoporsi all’autorizzazione dell’Aula, prima di girare per il mondo senza che siano noti i risultati di questi viaggi. Siamo di fronte alla ‘maledizione della Cina’, che ha già colpito questo Palazzo e quello accanto. Ci sono domande scomode a cui rispondere, con una questione morale ampia e certificata. Anche questa mattina abbiamo ricordato che la nostra presidente non ha esitato a raccogliere finanziamenti per le elezioni regionali da cooperative che spesso sono assegnatarie di appalti pubblici. Da lì bisogna iniziare per capire cosa non si deve fare come amministratori pubblici. Dobbiamo dire basta a sponsorizzazioni incongrue. Non abbiamo ricevuto i documenti delle precedenti missioni, che saranno oggetto di approfondita analisi. Viste le condotte gravi e ripetute da parte della presidente l’opposizione deve cambiare marcia e puntare al conflitto di interessi tra politica e affari. Questo genere di autolimitazione del centrodestra è il risultato dell’antica melassa che permea ancora il palazzo. Occorre vino nuovo in otri nuovi”.

EMANUELE FIORINI (LEGA): “NON CI FERMEREMO DI FRONTE ALL’ATTEGGIAMENTO ARROGANTE DELLA PRESIDENTE E LE CHIEDIAMO DI RIMUOVERE IL SUO CONSIGLIERE POLITICO.
Quello che vedo è vergognoso per chi tutti i giorni lotta per la propria sopravvivenza e chiede aiuto a Sviluppumbria o per accedere ai fondi del Psr. Per tutelare i vostri amici rinviate tre mozioni alla prossima seduta, una delle quali riguarda le vaccinazioni. Tutto questo per non dover ammettere che Valentini durante la missione istituzionale in Cina fosse presente nello stand con i prodotti della sua azienda”.

ATTILIO SOLINAS (Pd): “NON METTO IN DUBBIO LA BUONA FEDE CON CUI È STATA ORGANIZZATA LA MISSIONE E L’ATTENZIONE NEL NON CREARE CONFLITTI DI INTERESSI.
Mi sorprende il decadere dell’acume politico del consigliere Nevi, mentre apprezzo le valutazioni del consigliere Ricci sul sistema di promozione delle produzioni umbre e del consigliere Mancini sui risultati della missione in Cina. Non si può pensare che Valentini possa aver pensato di scavalcare le altre aziende, inoltre la sua azienda ha diritto di promuovere il suo vino così come fanno gli altri. Non metto in dubbio la buona fede con cui è stata organizzata la missione e l’attenzione nel non creare conflitti di interessi. Sono assolutamente certo che il fatto non sussiste”.

EROS BREGA (Pd): “È SBAGLIATO PERSONALIZZARE LA POLITICA, MENTRE HA UN SENSO RAGIONARE DEI RISULTATI ECONOMICI DELLA MISSIONE.
Sarebbe opportuno discutere questo argomento con l’assessore Cecchini, visto che parliamo di vino e di promozione. Non mi interessa entrare nel merito della vicenda e non devo difendere nessuno. Ricordo però che la presidenza della Giunta ha un suo regolamento, soggetto al controllo di organi terzi. Se i consiglieri riscontrano che dipendenti pubblici tengono un comportamento non idoneo, e questo va segnalato agli organi terzi di controllo. Questo dibattito non conviene a nessuno. Le responsabilità sono personali, nel caso di comportamenti illeciti”.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd): “LA DISCUSSIONE È STATA UTILE E APPROFONDITA, CI SERVIRÀ PER MIGLIORARE E AFFRONTARE AL MEGLIO QUESTO TIPO DI INIZIATIVE IN FUTURO. L’assessore Paparelli ha spiegato come si è sviluppata la missione. Esagerato pretendere di modificare gli assetti delle nostre collaborazioni, con atti mirati alla rimozione di un consigliere politico. Credo che l’Aula possa essere soddisfatta della spiegazione ricevuta, il Pd non appoggia la mozione presentata e crede che si possa concludere la discussione. La presidente Marini ha svolto un grande lavoro e spetta a noi aiutarla a migliorarlo ancora”.

La presidente CATIUSCIA MARINI ha replicato evidenziando che “sfogliando i giornali, i giorni scorsi, credevo che dopo 20 anni di attività amministrativa mi fossero sfuggiti aspetti connessi alla trasparenza e alla rendicontazione dei conti pubblici di una missione istituzionale svolta dal mio Ufficio di Gabinetto. Vista l’enfasi con cui il caso è stato sollevato pensavo che per una volta mi fosse sfuggito qualcosa. Invece vedo che il tiro è stato raddrizzato, perché è venuto a mancare il terreno sotto i piedi dei tiratori. SE FOSSE STATO VERO QUANTO DENUNCIATO SI SAREBBE DOVUTO SEGNALARE IL TUTTO ALLA CORTE DEI CONTI E PEGGIO ANCORA ALLA PROCURA, SE DAVVERO AVESSIMO COSTRUITO UNA MISSIONE DI SISTEMA SOLO PER PROMUOVERE LA TRASFERTA DI VALENTINI.

Tutto questo mentre ALCUNI IN QUESTA AULA ANCORA CHIEDONO I RIMBORSI PER QUANDO HA FATTO PARTE DI UN CONSIGLIO COMUNALE. Alla fine scopro che, ad oggi, non ci sono segnalazioni alla Corte dei conti. Con questo teatrino abbiamo occupato una intera seduta invece di occuparci di cose di sostanza. Il vice presidente, che ha guidato la missione, ha svolto una dettagliatissima relazione su un caso che si è voluto creare per le insoddisfazioni economiche di qualcuno. In 20 anni le amministrazioni che ho guidato non sono mai state chiamate a rendere conto di violazioni dei comportamenti o dei conti pubblici. E questo non accadrà neppure ora che guido questa Regione.

SFIDO QUESTA ASSEMBLEA A DIMOSTRARE CHE I COMPONENTI DEL MIO GABINETTO HANNO CURRICULUM MENO DEGNI DI TANTI ASSISTENTI DEI CONSIGLIERI REGIONALI. Sulla trasparenza e la correttezza abbiamo fatto chiarezza. Faccio un richiamo all’Ufficio di presidenza e al vicepresidente, sul fatto che l’Aula sia legittimata a discutere fino a denigrare dei dipendenti. Vorrei capire se l’Aula ha il potere di aprire un dibattito non basato su atti formali, QUESTA MOZIONE È INAMMISSIBILE E IL CONSIGLIERE NEVI LO SA BENE. L’invito a licenziare un proprio assistente non spetta a questa Aula. Vorrei sapere se verso i vostri assistenti personali vengono adottate le valutazioni che volete imporre alla presidenza della Giunta.

PARTECIPEREMO ANCORA, VOLUTAMENTE E CONVINTAMENTE, ALLE MISSIONI ALL’ESTERO, VISTO CHE LE RELAZIONI INTERNAZIONALI SPETTANO ALL’ESECUTIVO REGIONALE. Svolgiamo missioni all’estero per supportare l’attività istituzionale, anche di Umbria Export, che non è una agenzia della Regione. I viticoltori non c’entrano niente con la missione di sistema in Cina. Telefonate alle imprese che hanno partecipato; partecipate al China day che si terrà in Umbria, alle iniziative per il nuovo Iran. Sviluppumbria svolge supporto operative all’internazionalizzazione, per agire con azioni di sistema che a volte sono promosse dalla Regione ed altre dalle organizzazioni delle aziende. Spesso senza rappresentanti delle istituzioni certi incontri non vengono neppure concessi.

NON DEVE ESSERCI UN USO POLITICO E STRUMENTALE DELLE PERSONE E DEI DIPENDENTI DELLA REGIONE. AGIREMO ANCHE A TUTELA DELL’IMMAGINE, NON CERTO DELLA MIA PERSONALE. Ci sono voluti 10 giorni di polemiche per capire che tutti gli incontri erano regolari e che Valentini faceva parte a pieno titolo della missione istituzionale della Regione”.

CLAUDIO RICCI (RP-interviene per fatto personale): “Credo che i miei interventi si siano caratterizzati per una condotta comportamentale tesa ad esprimere opinioni legittime, manifestate con stile adeguato. Nessuno è maestro e deve ergersi a tale. Le nostre opinioni sono legittime per quanto previsto dal regolamento dell’Assemblea. In quanto ad una richiesta di rimborsi, questa non esiste e nella mia lunga attività istituzionale non ho mai utilizzato il telefono di servizio ma sempre il mio personale. Mai strumenti tecnologici pubblici, mai rimborsi auto, non richiesto rimborsi per la maggior parte delle spese di viaggio.

VALUTERÒ AZIONI DI TUTELA DELLA MIA IMMAGINE. LEI, PRESIDENTE, PUÒ AVERE OPINIONI DIVERSE DALLE MIE, MA NON PUÒ FARE CITAZIONI CHE NON SIANO SEMPLICEMENTE OPINIONI DIVERSE. Concordo con le considerazioni del M5S nazionale: un amministratore dovrebbe essere valutato per i beni che possiede prima e dopo aver svolto il mandato”.

RAFFAELE NEVI (FI-intervento di replica): “LA PRESIDENTE MARINI QUESTA SERA HA PERSO LE STAFFE PER UNA VICENDA BRUTTA CHE GETTA UN’OMBRA SULLA SUA AMMINISTRAZIONE E SULLA SUA SUPERIORITÀ MORALE. Finalmente abbiamo messo davanti alla comunità regionale tutto quello che è avvenuto in questi giorni: rendere inammissibile la missione, non parlare della questione. L’ammissibilità delle mozioni non viene decisa dalla presidente della Regione ma dall’Ufficio di presidenza dell’Assemblea. Non abbiamo mai fatto riferimento a reati, che secondo me non ci sono. La lezioncina la rigettiamo completamente, perché qui si parla di opportunità politica, questione che attiene a questa Aula. Penso che la credibilità e l’autorevolezza sono valori importanti che dovrebbero essere tenuti a fondamento della nostra azione politica. La Regione sapeva che c’era quello stand, che c’era quell’importatore. Non era forse meglio evitare? Secondo noi sì. Nessuno crede alla favoletta che lì vi siete trovati per caso. Ho ricevuto molte telefonate, alcune delle quali mi hanno fatto notare che in altri tempi ci sarebbero state dimissioni senza nemmeno necessità di una mozione. Questa vicenda è molto pesante e investe lei e la sua immagine. È stato fatto un errore enorme di opportunità politica che ha gettato un’ombra sul vostro governo regionale. La vostra arroganza vi ha portato quasi a perdere le elezioni in un momento in cui il centrodestra era molto debole”.

Missione in Cina

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