Merloni, Giulietti (PD): “Sentenza inaccettabile”

Area crisi Merloni, incentivi per 13 milioni di euro

1696967-merloniROMA – (UJ.com 3.0) “E’ inaccettabile che gli interessi delle banche prevalgano sugli interessi dei lavoratori”. E’ quanto dichiarato dall’on. Giampiero Giulietti all’indomani della sentenza della Corte d’Appello di Ancona che ha confermato l’annullamento della vendita dell’ex Antonio Merloni alla JP Industries. “Nonostante la sentenza della Corte d’Appello, e pur nel rispetto della magistratura, non ci arrenderemo e, insieme alle organizzazioni sindacali che con forza hanno sostenuto questa battaglia, continueremo ad impegnarci affinché il diritto al lavoro non venga pregiudicato dagli interessi di singoli soggetti ma anche per far sì che quanto prima si possa procedere allo sblocco dei pagamenti della cassa integrazione. – ha dichiarato l’on. Giulietti – A maggio termineranno gli ammortizzatori sociali per i 600 lavoratori umbri che non sono stati ancora riassorbiti mentre la sentenza del tribunale impedisce ai 300 lavoratori dello stabilimento di Colle di Nocera di accedere alla cassa integrazione; è necessario attivarsi quindi quanto prima per evitare che a queste persone venga negata ogni forma di tutela e con essa qualsiasi speranza nel futuro. Con l’approvazione dell’emendamento al decreto Destinazione Italia da me presentato insieme ad alcuni colleghi marchigiani, – ha continuato il deputato Pd – è stata stabilita la legittimità delle vendita di aziende in esercizio nell’ambito del procedimento fallimentare, un principio che dovrà essere applicato anche alla vicenda Merloni in sede di Cassazione. Se infatti la sentenza di ieri dovesse divenire esecutiva, i lavoratori riassorbiti dalla JP Industries rischierebbero di perdere nuovamente il posto di lavoro e finirebbero insieme alle loro famiglie in uno stato di profonda incertezza. Uno scenario che dobbiamo ad ogni costo evitare, per questo ribadisco la mia vicinanza e il mio sostegno ai lavoratori, impegnandomi fin d’ora a farmi promotore di tutte le iniziative che in qualche modo potranno garantire e tutelare l’occupazione in un territorio già fortemente compromesso dalla crisi economica come quello della Fascia Appenninica”.

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