Melasecche, Giunta Terni svende San Valentino e Università in un colpo solo

FOLLIA CEDERE PER QUATTRO SOLDI L’AREA EX PRAMPOLINI PER FARCI UN ALTRO SUPERMERCATO  

Melasecche, Giunta Terni svende San Valentino e Università in un colpo solo

Melasecche, Giunta Terni svende San Valentino e Università in un colpo solo

da Enrico Melasecche TERNI – Questa mattina la I Commissione si è occupata di vari problemi molto interessanti, fra cui quello della delibera con cui questa giunta propone al consiglio di vendere l’area pregiatissima ad un passo dal Convento di S. Valentino, quella in cui c’è ancora la struttura abbandonata della Prampolini e su cui doveva sorgere il campus universitario, un investimento di circa 13 milioni di euro su cui Regione ed Università di Perugia si sono rimangiati la parola dopo che il Comune ha speso 1,7 milioni per spostare altrove la Polisportiva.

La cosa gravissima è che il sindaco non ha profferito parola su quello scippo che mette la parola fine al progetto di “Terni Città Universitaria” ed oggi, su proposta dell’esimio Assessore Piacenti,   “valorizza”, questo il termine usato oggi dal giovane Corradi, quell’area consentendo di venderla al palazzinaro di turno ma, di fatto, abbandonando così anche il progetto su S. Valentino su cui la giunta, di cui rivendico con orgoglio l’onore di aver fatto parte, presentò un progetto rivoluzionario per il Giubileo all’allora Sottosegretario Enrico Micheli da sviluppare sull’area circostante la Basilica.

“Valorizzare”, per questa giuntarella, significa far fare un altro supermercato che, sommato a quanto l’assessore all’Urbanistica della precedente consiliatura Di Girolamo aveva concesso sull’area ex Taddei (interposta fra il Convento e la Prampolini), dovrebbe assumere dimensioni analoghe a quello di Via Gramsci. Uno scandalo . Sono profondamente indignato perchè questo sindaco non solo galleggia alla meno peggio ma produce danni incalcolabili al presente ed al futuro di Terni.

Invito tutte le associazioni culturali, tutti coloro che hanno a cuore la storia, l’identità, il futuro di questa martoriata città, ad alzare un “grido di dolore” di fronte ad una delibera ignobile che ho chiesto invano di ritirare e che costituisce l’ennesima prova della inadeguatezza di amministratori che pur di incassare circa 700.000 euro con cui tamponare circa 70 milioni di debiti irregolari e straordinari, da loro stessi nascosti per anni, tentano di mettere la cittadinanza di fronte al fatto compiuto.

Se passa quella delibera non solo non sarà mai recuperabile il progetto di campus universitario ma gli stessi progetti su S. Valentino vengono di fatto marginalizzati. Questa giunta non solo non ha prodotto il minimo risultato utile ma dimostra voler impedire che altri in futuro possano impegnarsi su questo progetto.

Aggiungo, come chicca ulteriore, che ancora dobbiamo realizzare il giardino zen che ci eravamo impegnati a fare con Kobe, in questa sorta di gemellaggio con quella città del Giappone, circa 1,5 milioni di abitanti, città che ha dedicato al nostro S. Valentino ed alla nostra città una piazza mentre questo sindaco nulla ha fatto di ciò che aveva solennemente promesso. Personalmente mi sono vergognato quando la delegazione giapponese è venuta a Terni per vedere l’opera.

Occorre che tutte le Associazioni da “Terni Città Universitaria” a “Terni Valley”, tutte quelle che intendono fare Cultura, Sviluppo e Turismo, tutti i gruppi consiliari, tutti i partiti, ma anche la Fondazione Carit che finanzia molti progetti cittadini, tutti i cittadini, si esprimano e possibilmente insorgano contro una decisione permeata di una certa prepotente volgarità.

Non chiedo l’intervento dell’Assessore al Turismo e di quella alla Cultura e all’Università perché se avevano intenzione di battere un colpo lo avrebbero dovuto fare in giunta quando hanno viceversa approvato quella oscenità e sono ormai quasi sempre assenti dalle commissioni e dal consiglio. Non lo chiedo all’Assessore Corradi che sostiene la delibera dell’interdetto Piacenti.

Ma la Soprintendenza ai Monumenti dell’Umbria che ha ripetutamente posto problemi per salvare le tessere musive rimaste della Fontana di Piazza Tacito nulla osserva in merito a quello che questo sindaco vuol fare accanto alla Basilica ed al Convento di S. Valentino che altri recuperarono mirabilmente all’originale bellezza?

 

Terni, 12 gennaio 2018.                                            Enrico Melasecche

Lista Civica “I love Terni -Valori e competenze”

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