Matteo Salvini ad Agriumbria: “Sulla legge antiterrorismo Renzi annuncia e poi non combina nulla” [GUARDA FOTO E VIDEO]

Matteo Salvini a Todi Lega Nord all'attacco del feudo del Pd

di Marcello Migliosi
BASTIA UMBRA – “Il mondo lo cambiano i matti e non i ‘barbosi’ che stan lì…noi vogliamo vincere per cambiare”, lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, in visita oggi – accompagnato dal candidato presidente Claudio Ricci – ad Agriumbria 2015. Ad accogliere il leader leghista il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari. “Vogliamo vincere per cambiare da Nord a Sud – ha detto – a partire dall’Umbria, che è una terra che merita tanto, che lavora tanto, ed è ferma”. Salvini ha detto che il “Cuore verde d’Italia” viene penalizzato nei suoi gioielli. “Penso soprattutto all’agricoltura – ha dichiarato ai giornalisti che lo hanno atteso davanti l’ingresso del Centro fieristico regionale – che è in ginocchio, supertassata, massacrata da un governo che odia l’agricoltura in quanto si è venduto alle multinazionali straniere, per questo ci siamo e ci saranno delle belle sorprese”. Sulle belle sorprese Salvini ha sottolineato che non riguarderanno solo la Lega ma il “nostro candidato Presidente” (Claudio Ricci ndr) e per l’Umbria stessa. “Se noi ci mettiamo a disposizione degli umbri – ha aggiunto – non imponiamo niente a nessuno!”. Sul ricambio generazionale nelle imprese agricole Matteo Salvini ha rimarcato il fatto che l’imprenditoria giovanile non è certo facilitata da una tassazione che è “propria dell’Unione Sovietica”. “Arrivare – spiega – a pagare il 70 per cento sul fatturato e neanche sull’incassato è chiaro che ingessa il mondo”.

E qui ne ha avuto un po’ per tutti: la legge Fornero, gli studi di settore, le partite iva, il massacro dell’agricoltura…tutto questo “ingessa” l’agricoltura. “Noi ha detto – vogliamo liberare energie e futuro soprattutto per i nostri ragazzi”.

Su sollecitazione dei cronisti Salvini ha parlato anche di Milano definendola una città “grigia, sporca, insicura, ferma, sciatta, come mai in passato, e al di là di Matteo Salvini, qualsiasi milanese scelto sulla guida telefonica potrà fare meglio di Pisapia”.

Tornando a parlare delle sanzioni che colpiscono l’agritoltura il segretario della Lega le ha definite “idiote e autolesioniste…scadono a luglio e spero che ci sia qualcuno che a Bruxelles e a Roma che capisca che ci stiamo ‘smenando'”. Spostando l’asse dell’intervista, poi sul legame con Claudio Ricci – che è un moderato (mentre la Lega non lo è ndr), Matteo Salvini ha risposto che: “Non esistono moderati, esiste la gente che vuole lavorare, che vuole uscire serenamente di casa la sera. Chi sono i moderati? Gli avvocati, i medici, i notai, i professionisti, gli imprenditori…se chiudono le aziende che hanno aperto i loro papà o i loro nonni, sono tutt’altro che moderati. E in un momento in cui servono idee forti e decise, non mi interessa, per intenderci, ‘morire’ ‘alfaniano o renziano'”.

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Interpellato sull’omicidio di Terni, Salvini ha detto che è un dramma incredibile che grida vendetta in quanto c’è troppa gente che non dovrebbe più essere qua e che ne combina di tutti i colori. E aggiunto che se fosse al posto di Renzi bloccherebbe subito “Mare Nostrum” e lavorerebbe affinché la pena, per questi criminali, sia da scontare a casa loro. “E’ chiaro – ha aggiunto – che non puoi mettere un poliziotto sotto ogni albero, però la certezza della pena e il blocco dell’invasione clandestina sarebbero due deterrenti importanti. Sulla legge antiterrorismo Renzi annuncia, annuncia e poi non combina nulla e quindi lo stiamo aspettando”. Sui cosiddetti terroristi di seconda e terza generazione il leader leghista non ha dubbi e dice che è necessario controllare, controllare e controllare. “Controlli e prevenzioni – conclude -, certezza della pena e senza bacchetta magica”.

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