Matteo Salvini a Todi, bagno di folla a Terni

Imbrattata con delle scritte di vernice rossa la sede del comitato elettorale della Lega a Todi prima dell’arrivo del segretario Matteo Salvini per la campagna elettorale in vista delle regionali. Sulle vetrate è stata tracciata anche una svastica. Una bandiera dell’Associazione nazionale partigiani e alcuni cori di dissenso hanno accolto il segretario della Lega Matteo Salvini oggi pomeriggio a Todi.

La manifestazione elettorale poi si è svolta in maniera tranquilla per quanto riguarda l’ordine pubblico grazie alle forze di polizia. Sul posto anche uno striscione con la scritta “Mai con Salvini. Siamo tutti clandestini”.

Appena giunto in città, il leader della Lega ha indossato una maglietta con la scritta “Todi”. Ha quindi raggiunto una delle piazze del centro per un incontro con la cittadinanza. Al termine Salvini ha lasciato Todi per Terni.

“Ho visto che hanno imbrattato la sede della Lega con una svastica – ha detto Salvini-. Ma chi pensa che tornino i nazisti nel 2015 è un poveretto. Non torna il fascismo e non torna il comunismo, anche se in Umbria in parte lo vivete sulla vostra pelle e sui posti di lavoro”.

“Se in Umbria tirate fuori la testa – ha aggiunto – Renzi, Boldrini e la Marini vanno a casa”. “Ho imparato tanto girando l’Umbria – ha sostenuto Salvini – e incontrando pescatori, agricoltori e gli esodati di cui Renzi si è dimenticato. Il voto di domenica non è solo per Todi e l’Umbria, ma anche per dare un messaggio a livello nazionale. Vorremmo esportare in tutta l’Umbria il simbolo della buona amministrazione che è Ricci e Assisi.

Bagno di folla, invece a Terni. Salvini oggi pomeriggio ha trovato una piazza gremita tra applausi e bandiere. Presente anche una piccola folla di contestatori tenuta però a distanza dalle forze dell’ordine.

Il leader della Lega ha attraversato il centro storico ternano tra applausi, strette di mano e fotografie fino ad arrivare al palco allestito in piazza Solferino, dove lo aspettavano i contestatori che lo hanno accolto al coro di “Buffone! Buffone!”. “Questa è una piazza stupenda ha detto Salvini -. Buffone? Ognuno lo dedica a chi vuole in democrazia.

L’immagine più bella di questa piazza sono i bambini e io non sprecherò una sola parola per quei disadattati che altro non sono che ragazzi hanno bisogno di aiuto”. “Io adoro che non la pensa come me – ha proseguito Salvini -. In democrazia, però, se non sei d’accordo con me vieni in questa piazza domani ed esponi le tue opinioni. Bruciare una macchina o un negozio non è un gesto di contestazione ma un gesto da teste di cazzo”.

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