Maroni e questioni migranti, Catiuscia Marini: “Fa solo propaganda”

Quanto ai minori inoltre, la presidente della Regione Umbria, sottolinea:«sono numeri impressionanti quelli relativi ai minori immigrati, si tratta di una problematica molto delicata, e servirebbe una norma speciale"

Quella di Maroni sul tema degli immigrati, per la presidente dell’Umbria appena riconfermata Catiuscia Marini, «è solo propaganda». «Maroni – spiega la presidente parlando con Adnkronos – ha parlato di una diffida ai prefetti, che non mi risulta rientri in nessuno dei poteri in capo ai presidenti di Regioni e Maroni lo sa bene, visto che era Ministro degli Interni. Inoltre – evidenzia ancora la governatrice del Pd – l’attuale ripartizione a carico di tutte le Regione italiane è stata condivisa dalle Regioni ad un tavolo del Ministero dell’Interno insediato proprio quando lui era ministro e ci convocò per illustrare il criterio del reparto solidaristico tra le Regioni italiane». La presidenteMarini poi spiega: «in realtà se guardiamo al numero di profughi assegnati rispetto al numero dei residenti in ogni regione, i dati della Lombardia sono tra i più bassi d’Italia». Marini, che è anche presidente del gruppo del Partito socialista europeo del Comitato delle Regioni d’Europa, sottolinea inoltre che «proprio nei giorni scorsi ci siamo espressi al Comitato Europeo delle Regioni dicendo che il problema dei profughi non può essere solo un tema dei paesi del Mediterraneo, e adesso Maroni propone che sia un problema solo delle Regioni costiere? Sta facendo solo propaganda per i titoli dei giornali».
«Maroni – dice ancora la presidente Marini – sa bene che ai fini sanitari gli immigrati sono conteggiati nei fondi sanitari, quindi tutto quello che noi facciamo dal punto di vista sanitario è giusto che lo affrontiamo, fa parte dell’organizzazione del servizio, lo facciamo a garanzia anche della nostra popolazione. Il nostro compito -conclude Marini – è collaborare e cooperare col governo anche sui temi della sicurezza, e per farlo abbiamo bisogno non di diffide ma di cooperazione con prefetti e questori, per tutte quelle verifiche riguardanti ordine pubblico e sicurezza, che vanno assolutamente fatte». e sia l’unica norma da modificare: «In realtà – spiegaMarini all’Adnkronos – andrebbero modificate anche le norme relative al diritto d’asilo, e dovrebbero diventare norme europee, perché molto spesso, molti immigrati vogliono il ricongiungimento con parenti che stanno in altri paesi d’Europa». Quanto ai minori inoltre, la presidente della Regione Umbria, sottolinea:«sono numeri impressionanti quelli relativi ai minori immigrati, si tratta di una problematica molto delicata, e servirebbe una norma speciale per dare in affido i ragazzi immigrati, che potrebbero stare con famiglie italiane disposte a tenerli, invece di vivere, come succede adesso, nelle strutture».

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