Mariotti (Pd) su protocollo d’intesa per il diritto allo studio in carcere

PERUGIA (27 maggio 2015) – Il reinserimento sociale dei detenuti passa anche per il diritto allo studio e per condizioni di detenzione dignitose, che aiutino a immaginare e delineare percorsi fuori dal carcere.

Non è solo un gesto dal grande valore simbolico, ma è un’ulteriore conquista di civiltà il protocollo d’intesa sul diritto allo studio che, giovedì 28 maggio, firmano a Perugia il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale della Regione Carlo Fiorio, designato dall’assemblea legislativa nel 2014, il rettore dell’Università degli studi di Perugia Franco Moriconi, il Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria per l’Umbria Lise Runsteni e l’Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria, Maurizio Oliviero.

L’accordo promuove l’accesso agli studi universitari dei detenuti ospitati negli istituti penitenziari dell’Umbria, garantendo la qualità dell’apprendimento, la coerenza con il programma individualizzato di trattamento per i condannati e contribuendo al mantenimento di condizioni di detenzione decorose.

Assicurare ai carcerati il diritto allo studio universitario con percorsi didattici specifici adatti a chi vive in condizione di libertà ristretta, così come il diritto all’istruzione nei cicli primario e secondario, previsti dalla legge negli istituti penitenziari, permette al sistema carcerario umbro di fare un ulteriore passo avanti, in attesa dell’istituzione di un polo universitario carcerario anche nella nostra regione, come avvenuto per esempio in Toscana.

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