Mariotti (PD) risponde sul tema del mobbing alla consigliera di parità Tiracorrendo

o letto con grande attenzione l’intervento della consigliera di parità della Regione Umbria Elena Tiracorrendo che, dalle colonne del Corriere dell’Umbria dell’8 maggio, insieme ad Angelo Garofalo di Adoc, chiede alla politica di farsi carico di impegni concreti sul tema del mobbing.
E’ un tema, quello del lavoro in generale, della sua qualità e delle sue condizioni, che è nelle priorità e nelle preoccupazioni di un numero sempre più numeroso di persone, soprattutto giovani. Perché se ne parla, in particolar modo, per la sua assenza in rapporto alla grande crisi economica. È tuttavia necessario mantenere alta l’attenzione anche sulle tutele, spesso messe in secondo piano da un contesto che le rende più deboli e meno esigibili. Difendere il lavoro di chi è occupato ed è costretto ad accettare compromessi, condizionamenti, veri e propri ricatti per non perderlo, spaventato da un mercato del lavoro che non offre opportunità e dall’alto tasso di disoccupazione.

Il fenomeno del mobbing, di cui parla Tiracorrendo, si contraddistingue negativamente perché in esso si nascondono non solo azioni aggressive e atti lesivi della dignità professionale e umana del lavoratore dal punto di vista morale, psicologico e fisico, ma anche la discriminazione di genere e l’emarginazione cui è sottoposto chi lo subisce.

La Regione Umbria ha approvato nel 2005 (legge 18) un testo specifico sul mobbing, per tutelare l’integrità psico-fisica della persona sul luogo di lavoro, promuove azioni ed iniziative volte a prevenire e contrastare l’insorgenza e la diffusione di fenomeni di molestie morali, persecuzioni e violenze psicologiche.

Nel mio programma elettorale ho scritto, a chiare lettere, che mi impegnerò a garantire le tutele dei lavoratori per dare valore al capitale umano e al protagonismo dei giovani e per l’affermazione piena dei diritti civili.

Tra questi impegni ci sarà anche quello sollecitare la Giunta Regionale alla immediata attivazione dell’Osservatorio regionale sul mobbing e a portare avanti tutte le iniziative necessarie per garantire la tutela della salute fisica e mentale sui luoghi di lavoro, entro i primi 100 giorni dall’insediamento del nuovo consiglio regionale, per una piena attuazione della legge.

Per Angela, di cui parla Elena Tiracorrendo nell’articolo, e per tutti i lavoratori.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*