Mario Bravi e Miguel Gotor, un viaggio attraverso l’Umbria per parlare di scuola, territorio e occupazione

Viaggio in treno - Bravi e Gotor a Città di Castello

E’ iniziato questa mattina il “Viaggio in treno nel cuore dell’Umbria. Lavoro e sviluppo”, che il candidato Pd al Consiglio regionale, Mario Bravi, ha voluto fare per parlare di territorio e occupazione. Insieme a Bravi, ad attraversare l’Umbria c’era anche il senatore Miguel Gotor, che ha parlato di scuola e di lavoro

Il viaggio, iniziato a Sansepolcro, si concluderà oggi pomeriggio a Terni.

Nella prima tappa, quella di Città di Castello, il tema in discussione era l’ “Agrindustria, una risorsa per l’Alta Umbria”. Al bar Tre bis il candidato e il senatore Pd hanno incontrato i sindacati e gli addetti del settore, parlando di agricoltura, ma anche di voto, candidatura e del partito.

Fra le altre cose, nel suo intervento il senatore Gotor ha sottolineato i rischi attuali della politica e del Pd, ovvero “il trasformismo, il consociativismo e la corruzione. In questa fase – ha precisato il parlamentare – anche per questo bisogna essere presenti e sostenere candidati legati al mondo del lavoro”.

Ricco di interventi l’incontro della seconda tappa, quella al Cva di Ponte San Giovanni, dove si parlava di “Scuola, dopo il grande sciopero. Riaprire il confronto e cambiare verso”.

“Quello della scuola – ha detto Bravi – è un settore strategico su cui investire, sia in termini di formazione, che per quanto riguarda la stabilizzazione di tanti docenti precari. Serve anche in questo caso una logica di ascolto delle tante, giuste esigenze che vengono da chi opera in questo settore”. Il candidato ha anche dato la sua adesione alla marcia che gli insegnanti faranno a Perugia in difesa della scuola pubblica.

Ad entrare nel merito dei Ddl sulla scuola è stato Miguel Gotor, che ne ha evidenziato alcuni passaggi per cui verranno proposti degli emendamenti, come il 5×1000 e le assunzioni fatte dai presidi “manager”. “Su questo daremo battaglia”, ha detto il senatore, sottolineando la necessità di confrontarsi con rispetto col mondo della scuola ed accoglierne le proposte, da valutare poi in parlamento.

Ad intervenire, in questo caso telefonicamente (per l’impegno in aula nel presentare degli emendamenti proprio sui temi trattati nell’incontro perugino), anche il deputato Stefano Fassina, il quale ha sottolineato tre punti cruciali della “riforma”: “la chiamata degli insegnanti da parte dei presidi, da evitare – ha detto –; il piano per le assunzioni dei precari; un 5×1000 che, utilizzando il bilancio pubblico, crei squilibri aggravando il divario fra scuola pubblica e privata, anche questo da evitare”.

 

All’ampio dibattito, che ha dato spazio a molte riflessioni che il senatore Pd ha promesso di portare poi in parlamento, hanno preso parte anche l’assessore regionale Vincenzo Riommi, e i candidati Pd Rita Zampolini, Stefano Fancelli, Attilio Solinas, il segretario nazionale Cisl Scuola Ivana Barbacci, Susanna Costantini (Snals), Domenico Maida (Flc Cgil), Patrizia Basili (Gilda), Alba Cavicchi (Cidi) e Costanza Spera (rappresentante degli studenti).

 

Il tragitto proseguirà a Marsciano per arrivare, infine, a Terni. Qui si parlerà, insieme al sindaco Leopoldo Di Girolamo, di “L’industria ternana vitale per l’Umbria e per il Paese. Sosteniamola”.

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