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Marini presenta a Commissione assestamento bilancio

Marini presenta a Commissione assestamento bilancio

Marini presenta a Commissione assestamento bilancio
“L’assestamento 2015 dimostra che la Regione Umbria ha un bilancio molto sano. Pur in un quadro di riferimento nazionale particolarmente critico e difficile, si tratta di una manovra di contenimento e rigore che garantisce gli equilibri finanziari e il pareggio di bilancio”. Con queste parole la presidente della Giunta, Catiuscia Marini, ha presentato in Prima Commissione, presieduta da Andrea Smacchi, l’assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 che ammonta a circa 30 milioni di euro. La Presidente ha parlato di “un assestamento che consente di sostenere i Comuni nelle politiche sociali e nelle attività culturali che caratterizzano la vita umbra, e una politica di investimenti che si concentra sulle funzioni fondamentali della Regione”. La presidente Marini ha ricordato che “nel 2015 abbiamo dato applicazione al patto di stabilità verticale per 20,7 milioni di euro.

Senza questo sforzo i Comuni difficilmente sarebbero stati in grado di garantire da soli il loro patto di stabilità. Da segnalare anche che la Regione Umbria, grazie alla capacità di governance della sanità per il 2013, potrà iscrivere nel fondo sanitario 2015 ulteriori 22 milioni di euro che derivano dal payback delle aziende farmaceutiche. È nostra intenzione investirli per implementare gli investimenti in corso, come Terni-Narni, per le nuove tecnologie e per i farmaci innovativi. Inoltre l’attenta gestione dell’esercizio finanziario ha consentito di ridurre l’indebitamento storico di ulteriori 14 milioni di euro, facendolo scendere a 169,9 milioni di euro, rispetto ai 183 dell’anno precedente. Con l’assestamento, poi, si è provveduto anche ad accantonare 9 milioni 253mila euro a garanzia della solidità del bilancio regionale”.

LA MANOVRA
“La manovra di assestamento – ha poi spiegato la presidente Marini – complessivamente è di circa 30 milioni di euro. La parte di SPESA CORRENTE, che individua gli interventi prioritari, ammonta a poco più di 13 milioni di euro: un milione 922mila euro al turismo, cultura, spettacolo e sport, di cui 570mila alle attività di promozione turistica, 700mila allo spettacolo, 152mila allo sport, 300mila a musei e biblioteche e 200mila per un contributo straordinario all’istituto Briccialdi di Terni; un milione 900 mila euro ad agricoltura e foreste di cui 600mila all’anticendio, 200mila a interventi nel campo della forestazione, 300mila al piano faunistico-venatorio, 100mila euro per la promozione, 700mila per i danni della fauna selvatica; 2 milioni a trasporti e mobilità; 4,5 milioni di euro al cofinanziamento del piano di sviluppo rurale, che con questa integrazione sale a 12 milioni di euro; 2,5 milioni al sociale e al diritto allo studio, di cui un milione e mezzo alle politiche socio assistenziali in particolare per l’infanzia (nidi e rette), e un milione di euro per il diritto allo studio universitario, consentendo così di raggiungere la copertura del cento per cento delle borse di studio, un vanto particolare per la nostra Regione. Inoltre sono previsti 200mila euro per il ddl sulle politiche di genere e 50mila sul ddl omofobia, dando copertura finanziaria a leggi in itinere, così da consentire all’Assemblea legislativa di approvarle”. La presidente Marini ha sottolineato come “il finanziamento di questi interventi viene assicurato da maggiori entrate dovute alla lotta all’evasione, ma anche dall’utilizzo di economie di spesa, in particolare per il risparmio verificatosi nelle previsioni per oneri su mutui e prestiti non ancora contratti, e mediante rimodulazioni di stanziamenti e riallocazione di risorse”.

“Per quanto riguarda la spesa per investimenti in CONTO CAPITALE – ha proseguito la Presidente – abbiamo previsto tre operazioni per un totale di 16 milioni di euro: 7,5 milioni per l’edilizia abitativa universitaria, con interventi di riqualificazione delle sedi degli alloggi universitari; un milione per le infrastrutture stradali; 7 milioni e mezzo di euro per l’acquisizione di aree industriali a Terni, Narni e Spoleto. Questi nuovi investimenti sono attuati grazie al ricorso a nuovo indebitamento, possibile grazie alle azioni di contenimento e razionalizzazione fatti dalla Regione negli ultimi anni che consentono si ricreare margini per autorizzare nuovo debito”. Rispondendo alle sollecitazione dei commissari della Prima Commissione, la presidente Marini ha anche specificato che la Giunta sta “lavorando con Gepafin per un fondo di garanzia per le imprese agricole così da favorire l’accesso ai fondi europei. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria dell’Fcu stiamo avviando un percorso con le Ferrovie dello Stato per provare ad affidare anche l’infrastruttura ad Fs, e stiamo facendo una valutazione complessiva sull’intero sistema Fcu, non sottovalutando un utilizzo innovativo dell’intera rete ferroviaria. Vorremmo capire la sostenibilità finanziaria e affrontare la materia in maniera organica”. Infine la presidente Marini ha ricordato che “l’assestamento contiene una serie di articoli connessi all’attuazione della legge sul trasferimento di competenze dalle Province alla Regione”, ricordando che lo sforzo richiesto alla Regione è notevole e ancora in corso di trattative con il Governo.

GLI INTERVENTI
Attilio SOLINAS (Partito democratico):

“Le risorse derivanti dal payback della spesa farmaceutica dovrebbero essere impegnate principalmente per i farmaci innovativi, che consentono di bloccare malattie importanti impedendo che progrediscono per poi andare ad aggravare maggiormente il bilancio sanitario”.

Gianfranco CHIACCHIERONI (Pd):
“Condivido l’impianto dell’assestamento, per il quale c’è molta attesa manovra, soprattutto da parte dei Comuni che ci chiedono di intervenire e dare una mano sul patto di stabilità, cosa che la Regione sta puntualmente facendo. Bene il cofinanziamento del Psr di 11,5 milioni di euro (7 di previsione ai quali si aggiungono ora 4,5 milioni).

Nel mondo agricolo c’è una forte aspettativa, in particolare per un fondo di garanzia da consegnare a Gepafin che possa garantire le progettualità delle imprese agricole, altrimenti corriamo il rischio di non poter utilizzare appieno i fondi Ue. Basterebbero 3 milioni di euro l’anno su un fondo rotazione. Per sostenere le famiglie non dobbiamo abbassare la soglia di sostegno agli asili nido. Dobbiamo poi riempire con risorse la convenzione con il Coni. Va affrontata la manutenzione straordinaria dell’Fcu”.

Valerio MANCINI (Lega Nord):
“Serve una politica di aiuto alle imprese agricole per il Psr viste le molte difficoltà per garantire il cofinanziamento dovuta alle banche che non danno credito. Solo in questo modo riusciremo a rendere fruttifere realmente le grandi quantità di risorse del Psr. Ben vengano le risorse del payback, ma deve essere utilizzato anche per un bando regionale che metta tutte le Asl davanti ad una proposta seria. Serve una valutazione puntuale sul valore monetario del patrimonio immobiliare della Regione”.

Maria Grazia CARBONARI (Movimento 5 Stelle):
“Esiste incertezza sul patrimonio immobiliare regionale, come rilevato del Collegio dei revisori dei conti. C’è un ufficio tecnico all’interno della Regione per questo, non servono consulenze esterne. Una stima puntuale va fatta”.

Raffaele NEVI (Forza Italia):
“Ci avete fornito un documento un po vago, che ci dice l’ammontare della manovra, ma non ci dice per cosa lo utilizzate, ad esempio non si capisce se i fondi per la mobilità vanno anche al Minimetrò. I danni della fauna selvatica non li devono pagare gli agricoltori. I soldi in assestamento sono pochi e la legge va cambiata. Il tema della manutenzione stradale non si può chiudere con i pochi fondi messi in assestamento, va fatto uno sforzo in più”.

Silvano ROMETTI (Socialisti e Riformisti):
“Questo è un assestamento che tiene conto delle esigenze e dà le risposte che necessitano. Non deve essere sottovalutato il problema della manutenzione dell’Fcu. La strada maestra da seguire è quella di affidare la gestione dell’infrastruttura a Fs. Se è possibile è bene che si faccia in tempi rapidi. Dobbiamo dare un messaggio chiaro all’Alta Umbria nel Piano regionale trasporti. Bisogna ritagliare un fondo per la mobilità alternativa, dando seguito all’impegno preso. Sulla manutenzione stradale 6 milioni di euro sono impegno significativo, va trasformato in impegno pluriennale”.

Claudio RICCI (Ricci Presidente):
“Serve un piano triennale per ridurre gli sprechi. Serve utilizzare meglio le risorse. Ottimizzare la spesa è decisivo perché rappresenta l’unica leva per poter agire in termini complessivi di investimenti. Da segnalare positivamente la riduzione dell’indebitamento, ma la strada è l’ottimizzazione dei costi. Il patto di stabilità trasferito ai Comuni è da accogliere con positività, perché consente di chiudere i bilanci di enti che altrimenti sarebbero stati in difficoltà. Sul Tpl mi auguro una soluzione al problema del Minimetro e della mobilità alternativa per tutta l’Umbria. Si sarebbe dovuto dare un maggior sostegno alla famiglia e alle imprese più che sostenere leggi in itinere”.

Giacomo LEONELLI (Pd):
“Dalla manovre emerge un quadro politico chiaro con diverse luci. L’attenzione al diritto allo studio per l’Umbria è un elemento di merito; il sostegno alle attività sociali; un milione di euro in più per la manutenzione strade che significa un aumento del 20 per cento; attenzione alle attività culturali, turismo e spettacolo che è anche promozione del territorio. Film commission è un tema che rimane sullo sfondo: è stata spostata su Sviluppumbria che non ha mai attivato il percorso. Altre regioni hanno costruito su questo un biglietto da visita importante. La Regione si deve dare una strategia su questo. Il sostegno ai piccoli musei è un segnale importante dato ai territori, ma dobbiamo spingere i piccoli comuni ad attivare la promozione integrata della cultura”.

Al termine della riunione il presidente Andrea SMACCHI ha dato mandato agli uffici di predisporre l’istruttoria sull’atto che tornerà in Prima Commissione mercoledì prossimo per essere votato e arrivare in Aula il 24 novembre.

Marini

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