Marini ad Acquasparta, Comuni protagonisti per crescita Umbria

Regione e comuni insieme per dare vita a nuova stagione riformismo

Marini ad Acquasparta, Comuni protagonisti per crescita Umbria. “Insieme, Comuni e Regione, dobbiamo dare vita ad una nuova stagione del riformismo per offrire ai nostri cittadini più innovazione e inclusione sociale. È questa la vera sfida che abbiamo di fronte a noi”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel suo intervento all’assise di Acquasparta, promossa dal Gruppo del Pd del Consiglio regionale, cui hanno partecipato numerosi sindaci, non solo del Partito Democratico, assessori e consiglieri comunali, oltre a parlamentari, consiglieri regionali e membri della Giunta regionale, invitati a discutere sul tema “I Comuni laboratorio di innovazione e di uguaglianza in Umbria”.

Un tema che la presidente Marini ha voluto sviluppare ricordando come proprio il luogo scelto per l’incontro – Palazzo Cesi, prima sede dell’Accademia dei Lincei – richiami alla memoria Federico Cesi che inventò il termine “telescopio”, “lo strumento che dovrebbe ispirarci perché esso ci consente di guardare lontano”.

In Umbria, ha ricordato la presidente, i Comuni hanno sempre rappresentato dei luoghi di programmazione, sperimentazione ed innovazione, più che in altre parti del Paese: “c’è nella nostra regione – ha detto Marini – , tra i nostri amministratori locali, una forte competenza ed esperienza dovuta anche al fatto che sono proprio i Comuni, i sindaci, i soggetti più vicini e più a contatto con i cittadini, con le imprese. Ed insieme alla Regione rappresentando l’altro livello di governo che la collettività avverte più vicino, e dai quali si attende risposte ai suoi bisogni. Ebbene, dobbiamo costruire, condividendola, una forte strategia che ci consenta di fare in modo che i Comuni siano il luogo per accelerare i processi di innovazione e di riduzione delle disuguaglianze”.

Secondo Marini, di fronte alla grave crisi economica, alla grave perdita di posti di lavoro, alla mancanza di lavoro per giovani e anche per chi tanto giovane non lo è più, “non possiamo più limitarci a ‘resistere’, ma dobbiamo porci l’obiettivo della crescita, che può venire dall’innovazione. Una innovazione – ha affermato la presidente – delle politiche che guardi alle straordinarie risorse della nostra terra, dal paesaggio all’ambiente, dai fiumi ai laghi, all’enogastronomia, alla manifattura e all’artigianato.

E tutto questo avendo come orizzonte l’internazionalizzazione che non deve più riguardare solo le imprese, ma l’Umbria nel suo insieme e di ciò che essa può offrire per aprirsi al mondo. E grazie all’innovazione, alle nuove tecnologie digitali possiamo raccontare, appunto al mondo, l’Umbria in tutti i suoi aspetti e potenzialità”.

Infine la presidente Marini ha ricordato come il tema della collaborazione interregionale avviata con Toscana e Marche, ma anche con la Regione Lazio, possa rappresentare una importante opportunità per l’Umbria, mentre ha invitato i Sindaci a far sì che entro il prossimo triennio si possa giungere alla realizzazione della società unica regionale per la gestione del ciclo dei rifiuti.

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