Marini a Bruxelles: “Sostegno alle imprese che fanno ricerca e innovazione”

BRUXELLES – Dopo la presentazione della candidatura ad Umbriafiere di Bastia Umbra, Catiuscia Marini ha scelto di fare una delle prime iniziative elettorali a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. Organizzata dal Pd del Belgio, ieri sera si è svolta una partecipatissima assemblea nella capitale Belga, cui hanno aderito moltissimi giovani che lavorano a Bruxelles, altri giovamni umbri ospiti del Parlamento europeo ed emigrati umbri (accompagnati da Sergio Angelini), soprattutto della zona francofona, dove è storicamente molto ampia la comunità degli umbri e di belgi di originari della nostra regione.

Con la candidata presidente Marini i parlamentari europei italiani Simona Bonafé e Roberto Gualiteri e il belga Marc Tarabella. Ad introdurre l’iniziativa è stato Lanfranco Fanti, segretario del Pd del Belgio.

“È assai significativo che Catiuscia Marini – ha detto nel suo intervento Simona Bonafè – abbia scelto Bruxelles e dunque l’Europa per svolgere una delle sue prime iniziative di campagna elettorale. Ciò testimonia della sua grande attenzione alle questioni legate all’Europa, ma anche il ruolo di primo piano che lei riveste nelle istituzioni europee ed all’interno della grande famiglia del Partito socialista Europeo (Marini attualmente è capogruppo Pse in seno al Comitato delle regioni d’Europa, ndr)”.

“Una vera guerriera” ha definito Catiuscia marini l’on. Gualtiero che ha ricordato come nella difficile vicenda delle Acciaierie di Terni la presidente Marini sia stata “con il fiato al collo alla Commissione ed al Parlamento, affinché l’Ast e le ragioni dei lavoratori e dell’economia umbra trovassero a Bruxelles la giusta attenzione, dato che molte delle responsabilità, soprattutto in riferimento alle questioni legate ai passaggi di propirteà di Ast, erano riferibili proprio ad una burocratica applicazione dei regolamenti comunitari”. “L’Umbria – ha affermato inoltre Gualtieri – si è dimostrata una delle regioni italiane che hanno saputo spendere e spendere bene le risorse europee”.

“Ho sempre sostenuto – ha detto per parte sua Catiuscia Marini – che l’Europa rappresenta una straordinaria opportunità, soprattutto per l’Umbria e per le Regioni, dato che proprio dall’Europa provengono le maggiori risorse che i territori possono utilizzare per favorire crescita e sviluppo. E ci fa piacere che oggi la Commissione europea abbia deciso, anche sulla spinta del Governo italiano, di abbandonare la strada dell’austerità, per favorire quella degli investimenti per stimolare la ripresa economica.

In questi anni l’Umbria ha puntato molto sulla programmazione dei fondi comunitari e proprio grazie al loro impiego siamo riusciti a sostenere importanti azioni e progetti che avevano come obiettivo quello di stimolare la crescita, soprattutto sostenendo le imprese che investono in innovazione e ricerca per elevare il loro livello di competitività e quello di tutto il sistema industriale regionale. Una scelta che accentueremo anche nei prossimi anni e che abbiamo già definito negli strumenti della programmazione relativa al settennato 2014-2020”.

Catiuscia Marini ha infine definito il Piano Junker “un segnale molto importante, anche se necessita di aggiuistamenti, in direzione della crescita. Un piano che finalmente si pone l’obiettivo di far ripartire gli investimenti pubblici, e che abbandona la politica dell’austerità”.

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