M5s Umbria, la Veglia per la Democrazia a Perugia

Liberati: "Siamo qui a celebrare lo stato comatoso della Regione Umbria"

M5s Umbria, la Veglia per la Democrazia a Perugia

Cittadini, radicali e cinque stelle si sono ritrovati davanti palazzo Cesaroni per una veglia per la democrazia. Candele e lumini per evocare lo stato comatoso di un’istituzione morente. Tutto a seguito delle recenti nomine dei vertici della Sanità che hanno dato origine a forti scosse telluriche all’interno del Partito Democratico, forti a tal punto da portare alle dimissioni dell’assessore al ramo.

«Siamo qui a celebrare lo stato comatoso della Regione Umbria – ha detto Andrea Liberati – in particolare dell’assemblea legislativa che non si unisce da circa un mese. L’ultima volta è stato il 16 febbraio ma non siamo giunti da nessuna parte. E’ stata sconvocata quella di oggi, martedì 1 marzo, per l’annunciata assenza di tutti i componenti della coalizione di maggioranza, a motivo di “improrogabili impegni” degli interessati»

E poi ancora Liberati: «Dopo aver portato il caso all’attenzione penale della Procura della Repubblica di Perugia; dopo aver presentato numerose interrogazioni su ‘percorsi costruiti’ e ‘ricatti’; dopo aver richiesto l’audizione del Magnifico Rettore alla luce del malessere espresso pure dall’Università; dopo aver ascoltato personale medico e paramedico; dopo aver denunciato ‘fisicamente’ barelle in corsia e chilometriche liste di attesa riteniamo opportuno continuare nell’azione di difesa delle nostre Istituzioni -e della nostra Sanità – dai reiterati assalti affaristici e lottizzatori condotti dai vecchi partiti».

Il consigliere regionale del M5s, Maria Grazia Carbonari, intervenendo sulla questione relativa alle nomine, definendola uno “sconsolante teatrino della politica” e che ha portato alle dimissioni dell’assessore Luca Barberini, chiede alla presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini e al direttore Walter Orlandi “maggiore rispetto per le istituzioni ed per i cittadini umbri”. Per Carbonari è “vergognoso paralizzare le istituzioni regionali per difficoltà internealPartitodemocratico, accampando ogni pretesto per evitare la convocazione dell’assemblea, forse per paura di palesare la mancanza di una maggioranza”.

M5s Umbria

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