M5S Perugia, il compost di Gesenu i cittadini lo pagano 3 volte

Appello Marini, M5s, no ad elemosine di Stato, restituire dignità alle persone

da MoVimento 5 Stelle Perugia
Il Movimento 5 Stelle si batte da anni affinché la politica di gestione dei rifiuti abbia come obiettivo primario una vera riduzione dei quantitativi conferiti in discarica.

Ed è questo l’obiettivo del nostro odg che prevede la messa all’opera di un vero programma per la diffusione del compostaggio domestico.

La parte umida costituisce il 30% della totalità dei rifiuti prodotti ed il suo smaltimento in discarica è pericoloso perchè causa primaria della creazione del percolato, capace di “avvelenare falde acquifere e terreni.

Prima di analizzare la nostra proposta facciamo il quadro della situazione e vediamo attualmente come viene gestita la raccolta dell’umido.

Dalla relazione Arpa del 2013(l’ultima disponibile) si evince che la totalità di rifiuti organici prodotti nel Comune di Perugia è di 24.327 tonnellate (organico e verde).

Il servizio di gestione dell’organico costa al cittadino 93,10 € a tonnellata (sia per l’organico che per il verde) più i costi del trasporto.

A questo punto il rifiuto organico arriva all’impianto di trattamento centralizzato di Pietramelina.
Qui avviene la selezione e la trasformazione del rifiuto in compost, ma i dati che Arpa ci comunica sono allarmanti.

Della totalità del rifiuto conferito solo il 10% si trasforma in compost mentre il 55% è caratterizzato da scarti, contro una media nazionale che si attesta attorno al 7%!
Gli scarti vengono recuperati, trasportati e smaltiti in discarica e rappresentano un ulteriore costo per il cittadino, peraltro, non solo economico, ma anche ambientale.
L’ultima fase è costituita dalla commercializzazione del compost che viene venduto presso le isole ecologiche.
Da quanto emerge appare prioritario intervenire in questo elaborato e costoso meccanismo, proponendo la riduzione alla fonte dei rifiuti organici tramite un programma efficace che faccia diventare la pratica del compostaggio domestico una normalissima azione virtuosa che il cittadino può svolgere in maniera autonoma.

La diffusione dell’ autocompostaggio comporta una riduzione della quantità di rifiuti raccolti, trattati e smaltiti e riduce l’inquinamento generato dal trasposto, il costo del servizio dell’umido, oltre ad avere un’azione sociale di responsabilizzazione del cittadino alla gestione dei propri scarti.
Il Comune, insieme al Gestore non si può limitare alla sola consegna del composter (come accade oggi).
Il cittadino va formato e va accompagnato e seguito nel tempo.

Tutto questo è possibile grazie ad un programma, che con il nostro odg intendiamo solleciate, che prevede una campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, la formazione di personale tecnico e volontario, corsi di formazione per il cittadino stesso la valutazione dei risultati ottenuti e uno sconto effettivo sulla bolletta.

Soluzioni intelligenti e virtuose possono portare a forti riduzioni dei costi del servizio, ad, oggi, visti i dati piuttosto inefficiente, e a tariffe più eque per i cittadini. Confidiamo che il l’Assessore all’ambiente, Barelli appoggi la nostra proposta che mira a ridurre le inefficienze, piuttosto che i servizi ai cittadini.

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