M5s ancora zittito, Liberati: “Cassata pure la seconda interpellanza”

Liberati: "Catiuscia Marini, si faccia dunque subito interrogare in Aula o lasci i suoi incarichi"

M5s ancora zittito, Liberati: "Cassata pure la seconda interpellanza"

M5s ancora zittito, Liberati: “Cassata pure la seconda interpellanza”

“E questo sarebbe un partito ‘democratico’? E l’Umbria sarebbe una terra libera? Avevamo predisposto una nuova interrogazione per il prossimo question time di martedì 15 dicembre, ma nemmeno stavolta il nostro atto verrebbe considerato ‘ricevibile’”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati che aggiunge: “la farsa dunque prosegue, ma cresce parimenti il faldone che le magistrature amministrative presto otterranno dal M5S”.

Per il capogruppo pentastellato, si tratta di “una situazione che via via si fa più avvincente, con un contorno di dettagli tragicomici che rappresentano bene il senso di accerchiamento vissuto dal vecchio regimetto umbro, per svariati lustri aduso non di rado a gestire la cosa pubblica in modo avventuroso, spesso come cosa propria, ristretta entro un elitario assetto politico ed economico: il risultato è che siamo la regione più povera del Centro Italia, avendo limitato fortemente i diritti economici della generalità degli umbri, quelli ovviamente privi della tessera giusta”.

“Respingiamo dunque al mittente – scrive Liberati – la presunta irricevibilità dei nostri atti, ribadendo pertanto di voler parlare, come da nostre prerogative, dei pericolosi intrecci tra un certo mondo cooperativo e politica, a partire dall’operato di questa presidenza di Regione. Catiuscia Marini, si faccia dunque subito interrogare in Aula o lasci i suoi incarichi.

Nascondersi dietro pretestuose argomentazioni – continua -, stendere sul letto di Procuste il regolamento dell’Assemblea, comporteranno soltanto ulteriori criticità in seno a un sistema sempre più malato”.

Secondo Liberati, “sotto il profilo dei contenuti, si tratta probabilmente del più delicato confronto degli ultimi anni, incentrato sugli interessi incarnati da questa politica, interessi che, a nostro avviso, non sono affatto quelli di tutti; una situazione che occorre denunciare pubblicamente con forza.

Sottrarsi, prima di Natale, a un simile dibattito renderà certamente più digeribile il panettone a Catiuscia Marini; mi pare tuttavia di averla intravista dentro un’auto blu che procedeva speditamente verso quel che nei paesi anglosassoni si chiama nowhere: un desertico nulla.

Una strada politicamente senza uscita. Speriamo – conclude – che quel veicolo si fermi per tempo, senza trascinare tutti gli umbri nel precipizio”.

M5s

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