Luigi Cesarini (M5S): per la Giunta Marini prima le banche poi tutti gli altri

A leggere la legge regionale 4 aprile 2014 , n. 6, dal titolo “Bilancio di previsione annuale per l’esercizio finanziario 2014 e Bilancio pluriennale 2014-2016” si apprendono cose interessanti.
Per esempio quanto scritto all’articolo 11 (Autorizzazione al ricorso all’indebitamento), da cui risulta al comma 5 che sulle somme prese a prestito dagli istituti creditizi: “… viene istituito speciale vincolo a favore dell’ente o degli enti creditizi incaricati del servizio del prestito ovvero dell’operazione di copertura dei rischi”.
Perciò i debiti contratti con le banche sono più importanti di quelli contratti con i fornitori di beni e/o servizi i quali non possono contare su alcun “speciale vincolo”.
Nel ricordare che circa il 70% del bilancio regionale è impegnato per la Sanità pubblica, leggendo il primo periodo del successivo comma 6 si scopre che: “In relazione alla garanzia di cui al comma 5, la Giunta regionale può dare mandato al Tesoriere di provvedere, alle scadenze previste secondo il piano di ammortamento finanziario, al versamento delle somme occorrenti al rimborso del capitale, al pagamento degli interessi e delle somme sulle eventuali operazioni in strumenti derivati presso l’Ente o gli Enti creditizi incaricati del servizio del prestito o dell’operazione di copertura del rischio, con priorità assoluta rispetto alle altre spese di natura obbligatoria”.
Tradotto: la Giunta regionale può decidere di pagare le banche con “priorità assoluta” rispetto a tutte le altre spese, tra cui anche le spese per pagare i fornitori di beni e servizi.
Da notare che nella “priorità assoluta” sono incluse anche le somme da pagare alle banche per i “famosi” contratti derivati i cui risvolti negativi sui bilanci degli Enti locali sono tristemente ormai noti.
Al secondo periodo di questo “interessante” comma 6 si legge:
“Il Tesoriere è a tal fine autorizzato ad accantonare sulle entrate proprie, acquisite dalla Regione, le somme necessarie al pagamento, con specifico vincolo irrevocabile a favore dell’Ente o degli Enti creditizi incaricati del servizio del prestito o dell’operazione di copertura del rischio.”
E di seguito al terzo periodo:
“Qualora il gettito delle entrate assoggettate a tale vincolo, per qualsiasi causa, venga meno, o risulti insufficiente al pagamento delle somme necessarie, il Tesoriere provvede ad accantonare tali somme sul totale di tutte le entrate della Regione.”
Tradotto dal “burocratese” significa che:
1) dalle entrate proprie (tra cui le tasse versate dai Cittadini) il Tesoriere preleva le somme necessarie a pagare le banche e ci mette sopra specifico vincolo irrevocabile; così la banca può stare serena che verrà pagata;
2) se le entrate proprie della Regione non dovessero bastare a pagare le banche allora, sempre il Tesoriere, può attingere al totale di tutte le entrate; così la banca può stare ancora più serena che verrà pagata.
Chissà quanto vorrebbero essere trattati in ugual modo tutti gli altri creditori – fornitori, i quali, mentre aspettano di essere pagati dalla Regione, sono costretti a chiedere linee di credito a quelle stesse banche così ben trattate dalla Regione.

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