Luca Barberini, in Giunta ora non rientro, Def non in pericolo

Questa mattina altro incontro tra Marini, Leonelli, Chiacchieroni e Barberini

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Luca Barberini, in Giunta ora non rientro, Def non in pericolo

Ore convulse in casa Pd. Ieri, al Gruppo a palazzo, la Governatrice Catiuscia Marini, avrebbe “sclerato” e sarebbe uscita sbattendo la porta minacciando le proprie dimissioni. Pare che l’ex assessore Luca Barberini abbia, come già fatto nelle settimane scorse, chiesto che sia fatto un “documento politico” sulla sanità. Ovvio azzerando Walter Orlandi.

La tensione, resta quindi, altissima. A Roma non ci sarebbe la “copertura” politica per questa gestione convulsa degli ultimi giorni. Niente avallo dal nazionale, quindi? Parrebbe proprio di sì, stessa cosa sulla presidente? Anche qui, seppur le voci siano un po’ discordanti, sembra proprio che non ci sia il placet del “governo” nazionale del Partito democratico. E’ verosimile – e questo a monte di tutto – che nessuno (o quasi) si aspettava che Luca Barberini facesse ciò che ha fatto. Dimissioni, conferenza stampa e il grosso sostegno mediatico registrato dal consigliere del gruppo Bocciano.

Da Roma, quindi, si chiede che la “frattura” sia ricomposta, cui si aggiunge la tenuta granitica del gruppo legato al sottosegretario Gianpiero Bocci composto, lo ricordiamo, da Barberini, Eros Brega, Marco Guasticch, Andrea Smacchi e la presidente del massimo consesso regionale, Donatella Porzi. Le indicazioni sarebbero quindi quelle di far rientrare l’assessore in Giunta, ma non certo con la delega ai rifiuti.

Dopo l’infiammatissimo gruppo di ieri, oggi sembra che se ne terrà un altro ristretto in prima mattinata e poi un alto ancora, programmato per le 12. Al tavolo? Catiuscia Marini, Luca Barberini, Giacomo Leonelli e Gianfranco Chiacchieroni. Le tensioni, ieri, sarebbero esplose a metà del Gruppo e dopo l’intervento di Andrea Smacchi, con la Governatrice che se ne sarebbe andata. Un’ultima cosa, sembrerebbe che da molti territori dell’Umbria, cronicamente scontenti della gestione politica di questi ultimi tempi, arriverebbe la richiesta di andare alle elezioni. E questo riguarderebbe sia sindaci Pd, sia segretari. I presupposti su cui, però, si baseranno le richieste di Luca Barberini – supponiamo – saranno sempre le stesse. Innovare significa non utilizzare sempre le stesse figure apicali. Una vicenda che è sfuggita di mano e che, decisamente, andava gestita in altra maniera. Ora c’è da capire, dato che il bilancio incombe quale potrebbe essere il futuro politico amministrativo della Giunta e quindi del Documento economico e finanziario della Regione.

Noi riteniamo che dai “bocciani” non ci si debbano aspettare colpi di scena clamorosi. E quindi i voti ci saranno, d’altronde 11 meno 5 fa 6 no? Il Def, quindi, non è la “fossa delle Marianne” della Giunta Marini, magari ci sarà qualche richiesta, qualche aggiustamento da fare, ma non sarà la capitolazione. Non crediamo proprio, poi si vedrà ovvio, che l’area bocciana arriverà a far mancare i voti.

La Maggioranza ha tante crepe, ma su questo punto non “scricchiolerebbe” affatto. Certo l’incertezza genera paura, l’insicurezza rende instabili, ma siamo convinti anche che Barberini non rientrerà proprio in Giunta. Quanto meno non subito e se di rientro si parlerà, non sarà prima di un lungo periodo di riflessione. (Marcello Migliosi)

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