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L’on. Giulietti: “Lo sblocco dei pagamenti dei debiti della PA primo atto concreto per il rilancio dell’economia”

Giampiero-Giulietti(UJ.com3.0) ROMA – “La Camera dei Deputati ha approvato oggi all’unanimità (si è astenuto soltanto il Movimento 5 Stelle) il disegno di legge di conversione del decreto legge per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione e per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali.

 

Si tratta del primo atto concreto per il rilancio dell’economia italiana, che consentirà di sbloccare  40 miliardi di euro per il pagamento delle imprese che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione. E’ una buona notizia per le tante aziende che, già soffocate dalla crisi economica e dal crollo delle commesse, sono state costrette a subire anche l’umiliazione di non vedersi pagati i lavori effettuati per conto degli Enti locali. Immettere liquidità nel mercato significa quindi salvare dal fallimento tante piccole e medie imprese.

Con questo provvedimento abbiamo compiuto un primo importante passo verso la ripresa economica, a cui ne dovranno seguire altri, primo tra tutti il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga che altrimenti rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza sociale. Perché si può uscire dalla crisi soltanto se si investe sul lavoro, favorendo l’accesso al credito alle imprese e creando nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani.

 

Ma il provvedimento approvato oggi dalla Camera va anche incontro agli Enti locali,con la semplificazione e l’accelerazione dei meccanismi di pagamento e l’allentamento del patto di stabilità verticale. Raccogliendo la sollecitazione espressa dal Gruppo del Partito Democratico, il Governo si è inoltre preso l’impegno di rivedere i meccanismi del patto di stabilità per i Comuni sotto i 5mila abitanti.

 

Inoltre un emendamento al decreto ha consentito di cancellare i tagli di oltre 570 milioni di euro all’anno previsti a partire dal 2015 su scuola, università e ricerca, settori strategici per il futuro del nostro Paese”.

 

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