L’on. Giulietti: “Inserire le infrastrutture dell’Umbria in un sistema integrato di rilevanza nazionale ed europea”

giulietti giampieroL’on. Giampiero Giulietti ha presentato insieme agli on. Lodolini e Sereni un’interrogazione al Ministro dello sviluppo economico, infrastrutture e trasporti in merito alla necessità di inserire le infrastrutture di Umbria e Marche in un sistema integrato di trasporto di rilevanza nazionale e nei corridoi europei di grande comunicazione.

“L’emergere di nuovi mercati e la crescente integrazione dei sistemi produttivi su scala mondiale hanno accresciuto l’importanza della rete infrastrutturale quale fattore distintivo per la competitività dei sistemi produttivi regionali, sia in termini di mantenimento delle capacità produttive esistenti che di attrazione di nuovi investimenti esteri – ha dichiarato l’on. Giulietti – Essendo L’Italia una piattaforma logistica di interscambio tra il Mediterraneo e l’Europa Settentrionale si prospetta un’opportunità grazie alla sua posizione geopolitica di assoluta centralità per il flusso delle merci dall’Estremo Oriente, oltre che dal sub-Continente Indiano, dal Medio Oriente e dal Nord Africa verso l’Europa.

A questo riguardo l’Europa ha allentato la politica di rigore imposta sino ad oggi, consentendo operazioni di deviazione temporanea dalle politiche di deficit strutturale al fine di permettere il raggiungimento degli obiettivi già fissati per il medio-termine. Si tratta di un’importante opportunità per il territorio di Umbria e Marche per accedere ai co-finanziamenti della Unione Europea, nel periodo di programmazione finanziaria 2014-2020, per quei progetti considerati “maturi”, in grado, cioè, di essere avviati rapidamente e che rivestono una rilevanza strategica nel disegno della rete infrastrutturale nazionale ed europea.

Tra questi figurano il miglioramento della linea ferroviaria Orte-Falconara, con il completamento del raddoppio in alcuni tratti, e l’uscita ad ovest dal porto di Ancona ed, ingenerale, lo sviluppo di porto, aeroporto ed interporto e di tutte le connessioni con l’Europa, al fine di integrare in modo stabile sotto l’aspetto logistico le Marche e l’Umbria e collegare i territori con i corridoi europei che attraversano l’Italia e più ingenerale con il nord e l’est Europa”.

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