Liberati M5S su rifiuti: “Giunta si dimetta, sta prendendo in giro gli umbri”

Andrea Liberati

“I rifiuti prodotti in Umbria dovranno essere inceneriti in Umbria. Così dispone lo schema di decreto attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia. Ad oggi, secondo gli ultimi dati della Regione, siamo al 50,6 per cento di differenziata, livelli a dir poco ridicoli. Produciamo quindi circa 240-250mila tonnellate di rifiuti indifferenziati”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, in una nota firmata anche dal senatore del M5S, Stefano Lucidi, e dal consigliere comunale di Terni del M5S, Thomas De Luca.

Per Liberati “la presidente Catiuscia Marini, oggi sul Fatto Quotidiano, parla di 100mila tonnellate di rifiuti, dimostrando di non sapere nemmeno quanti rifiuti vengono prodotti nella sua Regione. Il mantra ‘non bruceremo rifiuti provenienti da altre Regioni’ è una menzogna.

La presidente Marini e la sua Giunta – prosegue – si esprimono scorrettamente sin dall’inizio su questa questione. Stanno prendendo in giro gli umbri e quindi le dimissioni sono inevitabili, data l’importanza che ha l’ambiente sulla salute dei cittadini. La presidente Marini si trova ora in un vicolo cieco, da cui sta cercando di uscire con una fantomatica vittoria contrattando una diminuzione della quota delle 140mila tonnellate: vorrebbe far passare per un successo ciò che è già di fatto così in base al comma 6 dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, ovvero che vengano bruciati solo rifiuti umbri.

A questo devono aggiungersi le 60mila tonnellate di combustibile solido secondario (css) previste dal piano rifiuti dell’ex assessore Silvano Rometti”. “Tutta la responsabilità della situazione attuale – continua Liberati – grava sulle spalle del Partito Democratico, che ha portato Terni ad essere il buco nero nel cuore verde dell’Italia. Anni di ‘negazionismo ambientale’ e militanza a favore degli interessi di ‘inceneritoristi’ e multinazionali. L’unica risposta possibile è un no assoluto a qualsiasi tipo di incenerimento senza se e senza ma.

Il Movimento 5 Stelle, inoltre, reputa gravissime le dichiarazioni dell’assessore Fernanda Cecchini sulla volontà di spingere per un gestore unico dei rifiuti e dell’acqua in Umbria. Tutto ciò che avevamo previsto si sta realizzando in merito alla privatizzazione dell’ASM di Terni. Nei prossimi anni dovremo aspettarci una vera e propria guerra fra ACEA e Cerroni per aggiudicarsi il controllo della multiutility umbra del futuro”. “Quello che sicuramente il PD non mette al primo punto della sua agenda – conclude Liberati – è il diritto democratico sui beni comuni, il diritto alla vita, la volontà di difendere il nostro territorio dal depauperamento ambientale dei grandi interessi economici”.

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